Diritto Processuale Civile

Limiti all’intervento del terzo all’udienza ex art. 183 c.p.c

Con ordinanza del 2 novembre 2012, il Tribunale di Torino si è così pronunciato sull’eccezione di inammissibilità dell’intervento volontario depositato all’udienza di prima comparizione ex art. 183 c.p.c.:

“La disposizione di cui al primo comma dell’articolo 268 c.p.c., secondo la quale “il terzo non può compiere atti che al momento dell’intervento non sono più consentiti ad alcuna altra parte, salvo che comparisca volontariamente per l’integrazione necessaria del contraddittorio”, comporta che il terzo che intervenga in un giudizio già pendente deve accettare il processo nello stato in cui si trova e non può sottrarsi agli effetti delle preclusioni già verificatesi a carico delle parti, con la precisazione che la norma fa riferimento agli atti preclusi ad almeno una delle parti, così che l’attività dell’interveniente subisce le medesime limitazioni cui è soggetta la parte che per prima incorre nelle preclusioni. Gli interventi “principale” e “litisconsortile”, con i quali il terzo propone sempre una domanda nuova, devono, quindi, ritenersi ammissibili solo nel termine stabilito per la costituzione del convenuto, mentre l’intervento “adesivo” deve ritenersi ammissibile anche oltre il termine di cui all’articolo 166 c.p.c., poiché, in questo caso, il terzo, non proponendo una domanda autonoma e limitandosi a chiedere l’accoglimento di quella della parte adiuvata, non è soggetto al regime di preclusioni delineato dagli articoli 166 e 167 c.p.c., pur dovendo sottostare alle limitazioni derivanti da altre preclusioni (ad esempio istruttorie) nel frattempo verificatesi”.

Il Tribunale di Torino dunque, conformandosi all’ormai consolidato orientamento giurisprudenziale, ritiene che, nonostante l’art. 268, 1° comma, c.p.c. legittimi l’intervento del terzo sino a che non vengano precisate le conclusioni, in sostanza l’intervento adesivo è l’unico realmente attuabile fino alla precisazione delle conclusioni, tenuto conto della preclusione prevista al 2° comma del citato articolo.

(Carmela Prencipe – c.prencipe@lascalaw.com)

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