Diritto dell'Esecuzione Forzata

Liceità del mutuo fondiario ai fini del risanamento dell’esposizione debitoria

Tribunale di Pescara, 6 maggio 2015

Il Tribunale ordinario di Pescara, in persona della Dott.ssa Anna Fortieri, con il decreto del 6 maggio 2015, ha rafforzato l’interpretazione giurisprudenziale, ad oggi prevalente, secondo cui il mutuo fondiario ex art. 38 ss. TUB non è un contratto o rectius mutuo di scopo.

Tale assunto postula una serie di corollari logicamente conseguenti: su tutti, che la destinazione della somma mutuata non è elemento essenziale del mutuo fondiario, rilevando ai fini della validità di tale negozio i requisiti generali tipizzati ex art. 1325 c.c.(accordo, causa, oggetto, forma).

Da ciò discende che  l’istituto bancario può legittimamente stipulare un mutuo fondiario al fine di estinguere debiti pregressi ancora esistenti (cfr. sentenza Cassazione Civile, 3 sez, n. 19282 del 12 settembre 2014 e ordinanza Cassazione Civile, sez. 6,n. 24038 del 12 novembre 2014 ).

La pronuncia di  merito in esame trae origine da un’istanza di sospensione della procedura esecutiva che ha come argomento difensivo principale  la simulazione del contratto di mutuo fondiario (azionato come titolo) in quanto il credito sarebbe stato richiesto al fine di estinguere i precedenti rapporti debitori tra la banca ed il mutuante.

Ora, elaborando le premesse poste dalla Corte di Cassazione, è chiaro che per stabilire se vi sia o meno nullità e/o simulazione del contratto è necessario indagare la volontà delle parti, non essendo sufficiente, né tantomeno di per sé illegittimo, che il contratto ex 38 ss. TUB sia stato stipulato con il preciso intento di sanare  debiti pregressi verso la banca.

In tale segno, è da leggere, pertanto, la decisione del Tribunale di Pescara che, sia rigettando l’istanza di sospensione, sia sviluppando gli orientamenti già tracciati, in pieno rispetto della funzione nomofilattica della corte, ha statuito che “ proprio la destinazione delle somme mutuate all’estinzione di pregresse esposizioni debitorie vale a dimostrare come la volontà di entrambe le parti di concludere il contratto di mutuo effettivamente vi sia stata”.

23 giugno 2015

Federica Marsocci – f.marsocci@lascalaw.com

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