European Banking Authority: servizi finanziari a distanza e tutela del consumatore

Lexitor: ulteriore no al self-executing

“Va rilevato, condividendo la giurisprudenza di merito sul punto (Trib Napoli n. 2391/20) che non sia applicabile, nella fattispecie in esame, la sentenza C383 dell’11.09.2019 emessa da Corte di Giustizia UE in quanto la citata Dir. UE n. 48/2008 non pare Selfexecuting e non può trovare diretta applicazione nei rapporti interprivatistici del nostro ordinamento;”. Questa è la conclusione cui è pervenuto il Giudice di Pace di Modena con sentenza resa nell’ambito di un giudizio promosso dal consumatore a seguito dell’estinzione anticipata del finanziamento erogato della banca convenuta.

In particolare, il Magistrato esaminando la richiesta di restituzione degli oneri up front secondo il principio pro rata temporis avanzata dall’attore, in aderenza al filone giurisprudenziale che ritiene non applicabile la sentenza cd. Lexitor nell’ordinamento italiano ha, così, statuito: “la materia è quindi disciplinata in Italia dall’art. 125 sexies TUB che distingue tra spese per servizi temporalmente collocabili nella fase preliminare e/o formativa del regolamento negoziale c.d. “up front” e spese per attività destinate a trovare svolgimento nella fase esecutiva del contratto. (conforme Arbitro Bancario Finanziario Collegio di Roma 29/1/20.) Conclusivamente si ritiene che non emergano elementi idonei a corroborare la richiesta avanzata dalla parte attrice, le domande della stessa nei confronti di Futuro S.p.A. sono pertanto infondate e vanno rigettate.”

Sul punto, l’Organo Giudicante, condividendo la tesi sostenuta dalla banca convenuta ha rilevato che quest’ultima, a seguito dell’estinzione anticipata del finanziamento, avesse correttamente restituito gli interessi e i costi relativi alla vita residua del contratto cd. “recurring“. Pertanto, alcuna altra somma poteva ritenersi illegittimamente trattenuta in danno del consumatore.

Alla luce dell’interpretazione resa dall’On.le Giudice nel giudizio in commento, ne consegue che, ad oggi, può ritenersi legittima ed operante la distinzione tra oneri up-front ed oneri recurring, con esclusiva limitazione del rimborso a tali ultimi costi.

Visto l’oscillamento giurisprudenziale sviluppatosi sul punto, il Giudice ha, altresì, disposto la compensazione delle spese di lite.

Giudice di Pace di Modena, 16 giugno 2021, n. 587

Erika Siragusa – e.siragusa@lascalaw.com

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