Comportamento delle parti e domanda giudiziale: la logica viene prima del diritto

L’estratto conto 50 TUB è prova scritta del credito, anche in sede di opposizione

Una recentissima sentenza del Tribunale di Marsala ha affermato che l’estratto conto ex art. 50 TUB costituisce prova scritta del credito non solo in sede monitoria, ma anche in sede di opposizione.

La decisione in commento, infatti, ha rigettato l’opposizione a decreto ingiuntivo proposta da un consumatore contestando proprio l’inidoneità dell’estratto conto ex art. 50 TUB a fungere da prova scritta.

Il Giudice ha accolto in pieno la tesi difensiva della società creditrice, fondata sul costante principio di diritto secondo cui l’estratto conto ex art. 50 TUB costituisce prova scritta, anche in sede di opposizione: “per giurisprudenza unanime l’estratto conto fa piena prova della pretesa creditoria e trascorso il debito periodo di tempo dalla sua comunicazione al correntista assume carattere di incontestabilità ed è conseguentemente idoneo a fungere da prova anche nel successivo giudizio contenzioso instaurato dal cliente”.

Inoltre, la sentenza ha respinto l’eccezione di usura formulata dall’opponente.

In particolare, il Giudice ha ricordato che la parte che solleva l’eccezione di usura deve formulare contestazioni precise e allegare elementi concreti, poiché: “è “onere della parte che eccepisce l’applicazione di interessi asseritamente usurari indicare i modi, i tempi e la misura del superamento del tasso soglia poiché in difetto la doglianza deve considerarsi una mera illazione dilatoria (Trib. Ferrara 5-12-2013)”.

Il Giudice ha anche affermato che la prova dell’usura non può essere affidata al semplice deposito in atti di una perizia stragiudiziale, in quanto: “essa costituisce una semplice allegazione difensiva priva di autonomo valore probatorio posto che il contenuto tecnico del documento non vale ad alterarne la natura che resta quella di atto difensivo e non può quindi essere oggetto di consulenza tecnica d’ufficio”.

Tribunale di Marsala, 9 ottobre 2018, n. 963 (leggi la sentenza)

Carlo Giambalvo Zilli – c.zilli@lascalaw.com

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