Diritto dell'Esecuzione Forzata

L’estinzione “atipica” del procedimento esecutivo infruttuoso

Trib. Belluno, 3 giugno 2013 (leggi la sentenza per esteso)

Il Tribunale di Belluno, con la recente sentenza del 3 giugno 2013 emessa nell’ambito di una procedimento di esecuzione immobiliare, ha statuito che, dopo vari esperimenti di vendita aventi esito negativo, il processo esecutivo può essere dichiarato estinto anche solo quando sia evidente l’inutilità della prosecuzione dello stesso.

Tale sentenza mira chiaramente a superare l’orientamento della Cassazione n. 27148/06 secondo cui “non è legittimo un provvedimento di estinzione atipico fondato sulla improseguibilità per “stallo”della procedura di vendita forzata e, quindi, sulla inutilità o non economicità”.

Tale orientamento, secondo la giustizia bellunese, non è più condivisibile in quanto non tiene conto del principio costituzionale di ragionevole durata del processo espresso all’art. 111 Cost., né dell’evoluzione normativa in considerazione della quale, alla base della procedura esecutiva, deve esserci un effettivo interesse economico.

Pertanto, i principi posti dalla sentenza del Tribunale di Belluno che giustificano l’ammissione di una fattispecie di estinzione atipica del procedimento esecutivo sono: il principio costituzionale della ragionevole durata del processo e quello di “necessaria utilità”, principi che consentono di evitare la frustrazione dello scopo del legislatore dovuta ad un’esecuzione infruttuosa, costosa ed antieconomica.

Identica ratio, attinente la volontà di evitare processi esecutivi inutili e/o di lunga durata, ha ispirato anche  l’art. 492 comma 4 cpc, come riformato, che,  nel prendere in considerazione l’ipotesi di insufficienza dei beni pignorati alla soddisfazione del credito, impone all’ufficiale giudiziario di invitare il debitore ad indicare ulteriori beni utilmente pignorabili, così come gli art. 42, 102 e 104 ter L.F. che permettono di evitare un inutile prolungamento della procedura concorsuale in difetto di una ragione economica che ne giustifichi la protazione.

(Federica Martini – f.martini@lascalaw.com)

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