Diritto Processuale Civile

L’elezione di domicilio ai tempi della PEC

Cass., 1 settembre 2015, n. 17400 (leggi la sentenza)

La recentissima sentenza della Suprema Corte di Cassazione n. 17400 del 1 settembre 2015 ponendosi nel solco già delineato dalla pronuncia a Sezioni Unite n. 10143 del 20 giugno 2012 costituisce un chiaro esempio di come l’evoluzione legislativa e quella giurisprudenziale debbano essere necessariamente tra loro coordinate.

Nel dettaglio, la questione sottoposta all’attenzione della Corte di legittimità riguardava l’elezione di domicilio di un avvocato, il quale in un giudizio ordinario esercitava la professione al di fuori della circoscrizione del Tribunale al quale era assegnato.

Orbene, a rigore, in base all’art. 82 del R.D. 22 gennaio 1934 n. 37, l’elezione di domicilio deve avvenire nel luogo ove ha sede l’autorità giudiziaria adita, dovendo intendersi in caso contrario, che questo sia eletto presso la Cancelleria del competente Tribunale.

Nel caso de quo, al momento della costituzione in giudizio, il legale aveva invece eletto domicilio presso il proprio studio professionale, ovvero al di fuori della circoscrizione, cosicché – in base alla norma poco sopra citata – la notifica della sentenza di primo grado era stata effettuata presso la Cancelleria, con decorrenza da quel momento del termine breve per l’impugnazione.

Con la sentenza ora in commento, i giudici della Corte di Cassazione, tenendo conto del mutato contesto legislativo, hanno considerato legittima (poiché ante riforma) la notifica eseguita presso la Cancelleria e pertanto tardiva l’impugnazione proposta, ma contestualmente sulla scorta di evidenti “esigenze di coerenza sistematica e di interpretazione costituzionalmente orientata”, hanno enunciato il principio in base al quale a seguito dell’entrata in vigore della L. 12/11/2011 n° 183 si deve ritenere che la notifica presso la Cancelleria consegue solo nel caso in cui il difensore non abbia esplicitato nell’atto la propria PEC, così come ora richiesto dagli artt. 125 e 366 c.p.c. da ultimo modificati.

Diversamente, a decorrere dal 1° gennaio 2012, nel caso in cui tale elemento sia stato indicato, le notifiche potranno invece essere effettuate a mezzo posta elettronica certificata.

7 settembre 2015

Chiara Gennaro – c.gennaro@lascalaw.com

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