La sentenza Lexitor non sposta i termini della decisione

Legittimo rimborsare gli interessi secondo “il metodo proporzionale”

L’Arbitro Bancario Finanziario torna a pronunciarsi in relazione al tema del rimborso degli interessi in caso di estinzione anticipata di un contratto di finanziamento sottoscritto dal consumatore mediante cessione di quote dello stipendio.

In tale sede, ha statuito che è legittimo che l’Istituto di credito rimborsi i costi up-front “secondo il criterio del costo ammortizzato, determinato in base alla curva degli interessi” o comunemente detto criterio “alla francese”, nel caso in cui non vi sia una clausola contrattuale che disponga il contrario. Ma vi è di più, in quanto l’ABF, nella medesima pronuncia, sostiene che sono legittime le clausole contrattuali che disapplichino il calcolo secondo il criterio di competenza economica, aliaspro rata temporis”.

Il Collegio si è uniformato ad una propria decisione già resa in precedenza, n. 12183/2021, mediante la quale aveva espresso parere negativo avverso l’applicazione del criterio lineare al rimborso degli interessi. Nello stesso senso si era espresso l’ABF di Roma, con decisione n. 6971/2020, affermando che il metodo più consono, per calcolare la quota di costi up-font rimborsabili, debba essere analogo a quello che le parti hanno stabilito per operare il conteggio degli interessi corrispettivi.

Infatti, nella pronuncia succitata si legge che: “la riduzione del costo totale del credito è pari all’importo degli interessi e dei costi dovuti per la vita residua del contratto, con conseguente abbuono dei soli interessi che devono ancora maturare e non di quelli già maturati per un godimento del capitale già verificatosi”.

Una tale statuizione si pone perfettamente in linea con sentenze provenienti dall’autorità giudiziaria. Si pensi a tal proposito, alla sentenza n. 1318/2021, resa dal Giudice di Pace di Torino, nell’ambito di un giudizio avente ad oggetto la restituzione delle somme derivanti dall’estinzione anticipata di un contratto di finanziamento mediante cessione di quote dello stipendio.

Il Giudice di Pace di Torino ha chiarito quale sia il criterio applicabile per il rimborso dei costi up front del finanziamento: in definitiva, l’Autorità giudiziaria ha affermato, avallando la decisione resa dall’ABF – Collegio di Coordinamento Decisione 26525 del 17 dicembre 2019, che qualora manchi una normativa interna e comunitaria, il criterio da applicare per un eventuale rimborso è quello c.d. secondo la curva degli interessi, a meno che non sia diversamente stabilito dalle parti.

ABF, Collegio di Roma, 2 luglio 2021, n. 15987

Eleonora Pirri – e.pirri@lascalaw.com

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