La sentenza Lexitor non sposta i termini della decisione

L’efficacia vincolante delle Istruzioni fornite dalla Banca d’Italia

In un procedimento di opposizione a decreto ingiuntivo seguito dal nostro studio, il Tribunale di Napoli ha evidenziato l’efficacia vincolante delle Istruzioni per la rilevazione del tasso effettivo globale medio ai sensi della legge sull’usura fornite dalla Banca d’Italia.

L’eccezione formulata dal consumatore in relazione alla presunta applicazione di tassi d’interesse usurari è stata, infatti, rigettata in quanto “va ribadita la precipua importanza del rispetto dei criteri di calcolo stabiliti dalla Banca d’Italia, che ricevono legittimazione normativa nell’art. 2 L. 108/1996, affinché il giudizio di usurarietà sia condotto in maniera uniforme e condivisa sul piano nazionale. L’utilizzo di metodi e formule diverse si pone contra legem e determina l’infondatezza delle censure avanzate” (cfr. Tribunale di Napoli, sent. 4129 del 28-04-2022).

Il Tribunale si è, dunque, allineato alla giurisprudenza di merito maggioritaria secondo cui l’oggettività del giudizio impone che il calcolo del TEGM sia affidato alle formule adottate dalla Banca d’Italia, che individuano i tassi medi applicati per operazioni omogenee sulla base delle proprie Istruzioni, “le uniche attendibili e in grado di assicurare un parametro certo e universale, conoscibile tanto dal cliente, quanto dall’istituto di credito” (cfr. Tribunale di Napoli, sent. 4129 del 28-04-2022).

Le Istruzioni della Banca d’Italia in tema di usura hanno, pertanto, natura di norme tecniche autorizzate da disposizioni della legge ordinaria (L. 108/1996, art. 1815 c.c. e art. 644 c.p.), che da queste sono periodicamente integrate: “il criterio di calcolo in esse indicato, infatti, appare di per sé congruo e ragionevole, in quanto fondato sull’esigenza logica e metodologica di avere a disposizione il raffronto di dati omogenei, ed è espressione di quell’area di discrezionalità tecnica spettante all’organo di Vigilanza, sottratta al sindacato dell’autorità giudiziaria, ove appaia, come nel caso di specie, frutto di scelte razionali e ragionevoli” (Tribunale Monza sez. I, 20/07/2016, n.2205; in termini anche Tribunale di Milano 3/6/2014 n. 7234; Tribunale Livorno 09/03/2018, n.299; Tribunale Napoli Nord 04/03/2019, n.619; Tribunale Crotone 27/01/2020, n.77)” (cfr. Tribunale di Napoli, sent. 4129 del 28-04-2022).

La mancata applicazione delle Istruzioni della Banca d’Italia nella determinazione del TEG, ha concluso il Magistrato, condurrebbe “oltre ad un tradimento del dettato normativo, anche ad un “risultato inattendibile e ingiusto” (Tribunale Milano sez. VI, 08/06/2017, n.6505)” (cfr. Tribunale di Napoli, sent. 4129 del 28-04-2022).

Le Istruzioni fornite dalla Banca d’Italia – norme tecniche conoscibili dal cliente – sono state pertanto individuate come l’unico parametro attraverso cui è possibile verificare l’eventuale superamento del tasso soglia.

In questo modo, infatti, è possibile “oggettivare il giudizio di usurarietà mediante un parametro largamente condiviso” (cfr. Tribunale di Napoli, sent. 4129 del 28-04-2022).

Trib. Napoli, 28 aprile 2022, n. 4129

Anna Vicinanza – a.vicinanza@lascalaw.com

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