Regolamento di giurisdizione e Pubblica Amministrazione

L’efficacia retroattiva dell’ordinanza di revoca del provvedimento cautelare

La revoca del decreto cautelare emesso inaudita altera parte, determina la caducazione con effetto ex tunc del primo provvedimento, anche in ipotesi di ordinanza di modifica riduttiva del contenuto del decreto, nel senso che si verifica ab origine il travolgimento, totale o parziale degli effetti del decreto nell’assorbimento del provvedimento emesso inaudita altera parte nella seguente ordinanza a contraddittorio pieno e la inefficacia ipso iure  della parte non confermata del provvedimento interinale, senza che vi sia bisogno di pronunce dichiarative giudiziali successive.

Queste le parole del Tribunale di Lecce, che con l’ordinanza in commento ha chiarito quale sia l’efficacia temporale del decreto di sospensione cautelare emesso dal giudice inaudita altera parte, nel momento in cui questo non venga confermato da un successivo provvedimento definitivo.

Come è noto, in presenza di elementi quali il fumus bonis iuris e il periculum in mora, su istanza del debitore esecutato il Giudice adito può emette un provvedimento cautelare, dal carattere strumentale, per effetto del quale è temporaneamente sospesa l’efficacia del titolo esecutivo. Tale sospensione spiega i suoi effetti fino alla successiva pronuncia nel merito, resa a seguito di un pieno e totale contraddittorio tra le parti.

Nel caso in esame, il creditore procedente, munito di titolo, nonostante il provvedimento di sospensione che ne inibiva l’efficacia esecutiva, aveva avviato un ulteriore azione esecutiva, finalizzata a soddisfare il proprio diritto di credito.

Ci si è chiesto pertanto, una volta emesso il successivo provvedimento di merito che di fatto revocava la sospensione cautelare e confermava (anche se solo in parte) la validità del titolo azionato, quali sarebbero state le sorti delle azioni intraprese nelle more della vigenza della sospensione del titolo.

Ebbene, il Tribunale di Lecce ha chiarito che, la revoca del provvedimento cautelare, anche solo parziale, ha certamente effetto retroattivo proprio perché trattasi di un provvedimento caratterizzato da un’efficacia temporanea strumentale e provvisoria.

E infatti logico che, un provvedimento dalla mera funzione strumentale e provvisoria, sia destinato a perdere ogni efficacia a seguito della formazione di una decisione di gran lunga più stabile, che sia stata presa in pieno contraddittorio tra le parti.

Pertanto, il giudice adito, ricalcando le decisioni precedentemente assunte anche da altri Tribunali di merito, ha chiarito che La revoca del decreto cautelare emesso inaudita altera parte, determina la caducazione con effetto ex tunc (retroattivo) del provvedimento cautelare reso.

Il Tribunale di Lecce ha inoltre ritenuto di dover compensare le spese di lite, vista la peculiarità della questione giuridica controversa, poco esplorata dalla dottrina e dalla giurisprudenza.

Trib. Lecce, 2 luglio 2020

Andrea Romaldo – a.romaldo@lascalaw.com

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