La sentenza Lexitor non sposta i termini della decisione

Leasing e risoluzione del contratto

Il Tribunale di Milano ha recentemente confermato che nei contenziosi relativi a contratti di leasing è l’utilizzatore che deve provare il pagamento dei canoni, mentre il concedente può limitarsi ad allegare il suo inadempimento.

Nel caso in esame una società di leasing promuoveva un procedimento sommario di cognizione per ottenere il rilascio di un immobile; in particolare allegava il mancato pagamento dei canoni di leasing e l’avvenuta risoluzione del contratto per effetto della clausola risolutiva espressa.

L’utilizzatore si costituiva in giudizio affermando che la risoluzione non poteva essere accertata stante l’intervenuto pagamento parziale dei canoni di leasing e chiedeva, per tale motivo, di ordinare alla società concedente la produzione in giudizio di tutti i pagamenti ricevuti.

Il Giudice, tuttavia, ha respinto in toto le eccezioni dell’utilizzatore, con condanna al rilascio immediato dell’immobile e pagamento delle spese di lite.

L’ordinanza in commento, in dettaglio, statuisce che anche nei contratti di leasing l’onere della prova rimane ancorato ai principi generali vigenti, primo fra tutti la responsabilità contrattuale: “La difesa della convenuta non può essere condivisa, se solo si consideri come ai sensi dell’art. 1218 c.c. in tema di responsabilità contrattuale gravi sulla parte onerata la prova dell’esatto adempimento dell’obbligazione e che, pertanto, a fronte della contestazione dell’inadempimento, la convenuta avrebbe dovuto dimostrare i pagamenti dei ratei del contratto di leasing”.

Inoltre, il Giudice ha accolto la domanda di risoluzione del contratto, avendo accertato che la società concedente, oltre che nel ricorso introduttivo, aveva già dichiarato di volersi avvalere della clausola risolutiva espressa con lettera raccomandata: “Se così è, ne discende la legittimità dell’esercizio della clausola risolutiva espressa dedotta nel contratto, non essendo stato efficacemente contestato l’inadempimento ad opera dell’utilizzatore. Va, pertanto, dichiarato risolto di diritto a far data dal 3.6.2015 il contratto di leasing inter partes, con conseguente condanna della convenuta all’immediata restituzione del bene concesso in locazione finanziaria”.

Anche nel leasing, dunque, la risoluzione del contratto può essere pronunciata con la semplice allegazione dell’inadempimento dell’utilizzatore, sarà invece quest’ultimo a dover provare che l’inadempimento non sussiste.

Tribunale di Milano, ordinanza del 15 novembre 2018 (leggi l’ordinanza)

Carlo Giambalvo Zilli – c.zilli@lascalaw.com

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