Diritti reali e condominio

Le spese per la manutenzione straordinaria del cortile vanno ripartite sulla base delle tabelle millesimali

Cass., 16 febbraio 2012, n. 2243

Massima: “In materia di condominio, qualora si debba procedere alla riparazione del cortile condominiale, che funga anche da copertura per i locali sotterranei di proprietà esclusiva di singoli condomini, ai fini della ripartizione delle relative spese non si può ricorrere ai criteri previsti dall’art. 1126 cod. civ., ma si deve, invece, procedere ad un’applicazione analogica dell’art. 1125 cod. civ., il quale stabilisce che le spese per la manutenzione e la ricostruzione dei soffitti, delle volte e dei solai sono sostenute in parti eguali dai proprietari dei due piani l’uno all’altro sovrastanti, mentre accolla per intero le spese relative alla manutenzione della parte della struttura complessa identificantesi con il pavimento del piano superiore a chi con l’uso esclusivo della stessa determina la necessità della inerente manutenzione e pone a carico del proprietario del piano inferiore l’intonaco, la tinta e la decorazione del soffitto.(leggi la sentenza per esteso)

La Corte di Cassazione, con la recente sentenza n. 2243, del 16.02.2012, ha stabilito che le spese per la manutenzione straordinaria del cortile vanno ripartite fra i condomini sulla base delle tabelle millesimali a prescindere dalla utilità del singolo “comproprietario”. In particolare, la seconda sezione civile ha accolto il gravame presentato dal Condominio contro la decisone della Corte d’Appello, la quale aveva ritenuto invalida la delibera dell’assemblea sulle spese straordinarie.

Gli Ermellini hanno spiegato che «in materia di condominio, qualora si debba procedere alla riparazione del cortile condominiale, che funga anche da copertura per i locali sotterranei di proprietà esclusiva di singoli condomini, ai fini della ripartizione delle relative spese non si può ricorrere ai criteri previsti dall’art. 1126 c.c., ma si deve, invece, procedere ad un’applicazione analogica dell’art. 1125 c.c., il quale stabilisce che le spese per la manutenzione e la ricostruzione dei soffitti, delle volte e dei solai sono sostenute in parti eguali dai proprietari dei due piani l’uno all’altro sovrastanti, mentre accolla per intero le spese relative alla manutenzione della parte della struttura complessa identificantesi con il pavimento del piano superiore a chi, con l’uso esclusivo della stessa, determina la necessità della inerente manutenzione e pone a carico del proprietario del piano inferiore l’intonaco, la tinta e la decorazione del soffitto».

Per tale motivo la Corte territoriale ha sbagliato nell’annullare la delibera di ripartizione delle spese relative alla manutenzione straordinaria del cortile, a ritenere applicabile, nella specie, il criterio di cui all’art. 1123, secondo comma, c.c., sul rilievo che, essendo la pavimentazione del cortile destinata a servire anche da copertura delle sottostanti autorimesse, oltre che dei relativi percorsi di accesso, l’entità del contributo dovrebbe essere suddivisa soltanto tra i proprietari esclusivi delle autorimesse.

(Valeria Bano – v.bano@lascalaw.com)

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