Comunione legale, finché pignoramento non ci separi

Le regole ferree della mediazione

Tra le decisioni in tema di mediazione se ne registrano alcune che interpretano in modo molto rigido la normativa, attribuendo forse alla stessa significati che vanno oltre le intenzioni del legislatore.

In tal senso è la sentenza resa nei giorni scorsi dal Tribunale di Busto Arsizio, della quale si riepilogano di seguito i principi espressi:

– nella scelta dell’organismo di mediazione, le parti devono rivolgersi ad enti il cui regolamento non contenga clausole limitative del potere del mediatore di formulare una proposta di conciliazione quando l’accordo amichevole tra le parti non è raggiunto, “in particolare restringendo detta facoltà del mediatore al solo caso in cui tutte le parti gliene facciano concorde richiesta, in quanto tali previsioni regolamentari frustrano lo spirito della norma – che è quello di stimolare le parti al raggiungimento di un accordo – e non consentono al giudice di fare applicazione delle disposizioni previste dall’art. 13 del citato decreto, in materia di spese processuali, così vanificandone la ratio ispiratrice, tesa a disincentivare rifiuti ingiustificati di proposte conciliative ragionevoli”;

– la formulazione di una proposta di conciliazione da parte del mediatore “costituisce un passaggio fondamentale della procedura di mediazione”, che troverebbe conferma nelle norme dettate in tema di equa riparazione per violazione del termine di ragionevole durata del processo, “con ciò confermando la tendenza del legislatore ad introdurre nell’ordinamento meccanismi dissuasivi di comportamenti processuali ostinatamente protesi alla coltivazione della soluzione giudiziale della controversia, la cui individuazione – però – presuppone necessariamente la previa formulazione (o, comunque, la libera formulabilità) di una proposta conciliativa da parte del mediatore ed il suo raffronto ex post con il provvedimento giudiziale di definizione della lite”;

– le parti sono tenute a partecipare personalmente, assistite dal proprio difensore, all’incontro preliminare, informativo e di programmazione;

– la mancata partecipazione personale delle parti senza giustificato motivo agli incontri di mediazione, come pure il rifiuto di dare seguito al procedimento di mediazione dopo il primo incontro informativo, “se non supportato da un giustificato motivo, possono costituire, per la parte attrice, causa di improcedibilità della domanda e, in ogni caso, per tutte le parti costituite, presupposto per l’irrogazione – anche nel corso del giudizio – della sanzione pecuniaria prevista dall’art. 8, comma 4 bis, D. Lgs. n. 28/10, oltre che fattore da cui desumere argomenti di prova, ai sensi dell’art. 116, secondo comma, c.p.c.”;

– incombe sul mediatore l’onere di verbalizzare i motivi addotti dalle parti assenti per giustificare la propria mancata comparizione personale e, comunque, di adottare ogni opportuna iniziativa finalizzata ad assicurare la presenza personale delle stesse;

– analogamente, è dovere del mediatore informare le parti sulle conseguenze che possono derivare dal rifiuto ingiustificato di dare seguito al procedimento di mediazione, di invitare le stesse ad esplicitare le ragioni dell’eventuale rifiuto e di verbalizzare il contenuto delle dichiarazioni rese;

– anche in caso di effettivo svolgimento della mediazione, che però non si concluda con il raggiungimento di un accordo amichevole, il mediatore deve comunque formulare di una proposta di conciliazione, anche in assenza di una concorde richiesta delle parti.

Con questa pronuncia, dunque, il Giudice, oltre a dettare principi inconsueti, si è così venuto a porre in netto contrasto con le conclusioni di cui alla sentenza n. 8473/2019 emessa dalla Corte di Cassazione.

Trib. Busto Arsizio, 10 febbraio 2021

Simona Daminelli – s.daminelli@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
La parte deve partecipare personalmente alla mediazione

Il Tribunale di Pordenone ha evidenziato che nel procedimento di mediazione obbligatoria, quale co...

Mediazione bancaria

La mediazione è obbligatoria anche per il fideiussore?

“L'indice delle materie di cui all'art. 5, comma 1 d.lgs. n. 28/2010, per le quali è prevista la...

Mediazione bancaria

La parte deve partecipare personalmente alla mediazione

Nell’ambito di una causa in cui si discuta circa la validità di una fideiussione omnibus, non si ...

Mediazione bancaria

X