Il Manuale Utente delle comunicazioni oggettive

Le Linee Guida sullo scambio di informazioni antiriciclaggio

In data 8 novembre 2018 le Autorità di vigilanza europee (EBA, ESMA e EIOPA – le c.d. “ESAs”) hanno emanato, in consultazione pubblica, le linee guida sulla cooperazione e sullo scambio di informazioni tra le Autorità di vigilanza in materia di antiriciclaggio (le “Linee Guida”), recanti “Consultation Paper on Draft joint guidelines on the cooperation and information exchange for the purposes of Directive (EU) 2015/849 between competent authorities supervising credit and financial institutions (“The AML Colleges Guidelines”)”.

Il tema della cooperazione e dello scambio di informazioni tra le Autorità di vigilanza in materia di antiriciclaggio è già stato preso in considerazione dal legislatore europeo con l’emanazione della Direttiva (UE) 2015/849 (c.d. “IV Direttiva Antiriciclaggio”), nella quale, agli artt. 50 e ss., viene richiesto agli Stati membri di non impedire o limitare irragionevolmente la cooperazione e lo scambio di informazioni tra le Autorità competenti.

Nonostante il legislatore europeo abbia dato rilevanza giuridica a tale previsione, non ha chiarito nel dettaglio le modalità attraverso le quali tale cooperazione o scambio di informazioni possa avvenire.

Al riguardo, le Linee Guida si pongono l’obiettivo (i) di chiarire le modalità della cooperazione e dello scambio di informazioni tra le Autorità e (ii) di creare un framework che le Autorità di vigilanza dovrebbero utilizzare per supportare l’efficace controllo antiriciclaggio degli enti creditizi e finanziari che operano su base transfrontaliera.

L’aspetto più rilevante delle Linee Guida attiene alla creazione di appositi collegi tra Autorità di vigilanza (i “Collegi”).

In particolare, nel caso in cui un ente creditizio o finanziario operi in più Stati ed è, dunque, soggetto alla vigilanza di diverse Autorità, le Linee Guida propongono la creazione dei Collegi al fine di migliorare la cooperazione e lo scambio di informazioni tra le Autorità competenti. Non solo, le Linee Guida dovranno regolare l’istituzione e il funzionamento dei summenzionati Collegi.

Nel dettaglio, le Linee Guida prevedono che tutte le Autorità di vigilanza debbano svolgere un esercizio di mappatura di tutti gli enti creditizi o finanziari sotto la propria supervisione per identificare quelli che richiedono un Collegio. In tale Collegio partecipano le Autorità di vigilanza dei diversi Stati che sono responsabili della supervisione dello stesso ente creditizio o finanziario.

In questo modo, le Autorità di vigilanza possono:

  • – comprendere meglio i rischi di riciclaggio e finanziamento del terrorismo gravanti sull’ente creditizio o finanziario di riferimento;
  • – eventualmente, coordinare le azioni di vigilanza sullo stesso ente creditizio o finanziario attraverso un opportuno scambio di informazioni.

Gli operatori possono presentare opportune osservazioni alle Linee Guida, attualmente in consultazione, entro l’8 febbraio 2019.

Claudio Saba – c.saba@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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