L’inerzia dell’aggiudicatario paga!

Le linee guida del CSM per la “fase 2” dell’emergenza Covid-19 nel settore delle esecuzioni

Il Consiglio Superiore della Magistratura con delibera plenaria del 4 giugno scorso ha approvato le linee guida per l’organizzazione del settore delle procedure esecutive e concorsuali nella “fase 2” dell’emergenza COVID-19.

L’intervento del Consiglio, seppur in continuità con le delibere precedenti – in particolare le Linee Guida sulle buone prassi in materia di esecuzioni immobiliari del 11 ottobre 2017 e la delibera del 25 maggio 2018 relativa alla modalità di pubblicazione delle vendite sul portale delle vendite pubbliche e sulla modalità di realizzazione delle vendite telematiche – si colloca in un momento storico del tutto particolare connesso all’emergenza epidemiologica in corso e alla relativa normativa emergenziale di grande impatto per due settori ormai strategici.

Al fine di evitare un ulteriore aggravio della situazione economica del Paese ed evitare che si prolunghi eccessivamente l’immobilizzazione delle risorse oggetto delle procedure esecutive e concorsuali, è opportuno per il plenum che nel secondo periodo dell’emergenza che si è aperto il 12 maggio e terminerà il 31 luglio 2020, si adottino le misure organizzative necessarie a far si che vengano immesse nel circuito economico le somme liquide già realizzate e che, al contempo, venga garantita un’efficace ripresa dell’attività liquidatoria con modalità che tutelino in ogni caso l’interesse convergente del debitore e dei creditori al corretto realizzo dei valori dei beni.

In questa prospettiva risulta fondamentale consentire la celere definizione delle procedure e la rapida distribuzione del ricavato, mediante l’introduzione di soluzioni organizzative che assicurino una reale accelerazione, la riattivazione tempestiva delle operazioni liquidatorie, la semplificazione dei procedimenti, salvaguardando trasparenza e competitività al mercato.

La situazione di emergenza suggerisce in generale un’implementazione dei processi di digitalizzazione delle attività e del ricorso alle metodologie telematiche.

Concludere velocemente il processo esecutivo mediante la distribuzione del ricavato ai creditori significa portare liquidità immediata nelle casse dei creditori, definire un gran numero di procedure ancora pendenti stratificate nei vari tribunali italiani e consente di evitare al debitore il peggioramento della propria posizione per effetto del maturare degli interessi.

Al fine di raggiungere tale obiettivo è innanzitutto necessaria una puntuale ricognizione delle somme giacenti sui conti delle procedure esecutive che potrà essere effettuata con l’intervento degli ausiliari del giudice, dell’Istituto tesoriere o della cancelleria.

Una volta acquisita contezza della situazione potrà procedersi a predisporre i progetti di distribuzione delle somme, anche parziali.

Per il settore delle esecuzioni immobiliari, il CSM ribadisce poi l’importanza di delegare i professionisti anche per l’udienza di approvazione del progetto di distribuzione.

Nel caso in cui non sia opportuno e sia preferita l’udienza davanti al Giudice, le linee guida ricordano che la legge offre oggi la possibilità di procedere (eventualmente a seguito di anticipazione di udienza, onde addivenire in tempi rapidi alla discussione del progetto già nella fase 2) con lo svolgimento di un’udienza attraverso collegamento da remoto e quella con scambio e deposito telematico di note scritte.

Possibile, poi, anche l’applicazione del modello “misto” affermatosi nella prassi, dove all’udienza a trattazione scritta segue un’udienza da remoto in caso di opposizioni o specifica richiesta.

La gestione dei successivi mandati di pagamento dovrà, infine, avvenire avvalendosi il più possibile della modalità telematica.

Sempre con riguardo alle procedure esecutive immobiliari – con l’eccezione di quelle che riguardano l’abitazione principale – le linee guida invitano espressamente alla prosecuzione dell’attività, ritenendo comunque che sia di fatto agevole lo svolgimento delle attività preliminari (esame diretto dell’immobile da parte dello stimatore e del custode) all’emissione dell’ordinanza di vendita per gli immobili liberi e quelli commerciali.

Le linee guida sottolineano infine come le vendite telematiche (sincrona o asincrona) siano compatibili con la gestione degli esperimenti di vendita da remoto, risultando quindi lo strumento più adeguato e preferibile nel contesto di emergenza sanitaria in corso.

Tiziana Allievi – t.allievi@lascalaw.com

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