Credito Al Consumo

L’assistenza al consumatore nella nuova disciplina dell’informativa precontrattuale

L'informativa precontrattuale in materia di credito ai consumatori è stata recentemente disciplinata dal D.Lgs. n.141/10, con il quale è stata recepita la direttiva comunitaria 2008/48/CE. Nel nuovo quadro normativo tale informativa si articola sostanzialmente: a) nella consegna dei “documenti informativi”, b) nell'attività di assistenza e c) nella informazioni sul TAEG.
Con particolare riguardo all' assistenza al consumatore si evidenzia quanto segue.
Secondo l'attuale normativa il finanziatore o l'intermediario del credito devono fornire chiarimenti adeguati, in modo che il consumatore possa valutare se il contratto di credito proposto sia adatto alle sue esigenze e alla sua situazione finanziaria, eventualmente illustrando le informazioni precontrattuali, le caratteristiche essenziali dei prodotti proposti e gli effetti specifici che possono avere sul cliente, incluse le conseguenze del mancato pagamento.
A questo riguardo, il finanziatore deve adottare adeguate procedure interne sulla base di quanto previsto dalla Sezione XI delle disposizioni sulla trasparenza.
Le procedure devono assicurare facilità di accesso alle spiegazioni e prevedere che il consumatore possa ottenerle oralmente o, comunque, attraverso tecniche di comunicazione a distanza che consentano un'interazione individuale con gli addetti.
Il finanziatore assicura inoltre che il personale incaricato di fornire i chiarimenti abbia un'adeguata e aggiornata conoscenza dei contratti di credito offerti, nonché dei diritti dei consumatori e delle regole sul credito ai consumatori previste dal TUB.
In caso di offerta contestuale di più contratti di credito, si deve poi specificare se la validità dell'offerta è condizionata alla conclusione congiunta di detti contratti.
I fornitori di merci o prestatori di servizi che agiscono come intermediari del credito in via accessoria alla propria attività principale non sono invece tenuti ad osservare gli obblighi di informativa precontrattuale sopra indicati; in questi casi, l'obbligo di assicurare che il consumatore riceva le informazioni precontrattuali resta in capo al finanziatore.
Gli intermediari del credito indicano, negli annunci pubblicitari e negli altri documenti destinati ai consumatori, a quale titolo operano, entro quali limiti possono svolgere la propria attività e, in particolare, se siano legati da rapporti contrattuali con uno o più finanziatori oppure se agiscono in qualità di mediatori creditizi.
I mediatori creditizi che intendono chiedere il pagamento di un compenso al consumatore lo devono comunicare preventivamente e farne oggetto di un preciso accordo scritto, da sottoscrivere prima della conclusione del contratto di credito.
Ai mediatori creditizi si applica anche la disciplina prevista ai sensi della Sezione VIII delle Disposizioni sulla trasparenza del T.U.
Il mediatore creditizio comunica al finanziatore, secondo le modalità tra loro concordate e in tempo utile affinché il finanziatore possa includerlo nel calcolo del TAEG, l'ammontare del compenso che il consumatore è tenuto a versargli.
Se, invece, non è previsto alcun ulteriore compenso al mediatore, in quanto questo è già incluso nel TAEG, questa previsione viene riportata su supporto cartaceo e sottoscritta dal consumatore e dal mediatore.

(Francesco Giovanni Pagliari – f.pagliari@lascalaw.com)

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