Diritto Processuale Civile

L’ammissibilità della costituzione in giudizio trasmessa in via telematica

Tribunale di Brescia, sez. Lavoro, 7 ottobre 2014 

Il Tribunale di Brescia, Sezione Lavoro, è stato chiamato a pronunciarsi in merito all’ammissibilità della comparsa di costituzione in giudizio della convenuta depositata  telematicamente.

Nel caso di specie, il Tribunale di Brescia osservava che il giudizio era stato introdotto anteriormente al 30 giugno 2014, mentre l’obbligo del deposito telematico degli atti e dei documenti è fissato al 31 dicembre 2014, come previsto dal D.L. 90/2014 (“Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari”).

Orbene, si trattava di verificare la possibilità di giungere ad una soluzione univoca dell’ ammissibilità del deposito telematico degli atti introduttivi del giudizio per i procedimenti instaurati tanto prima che dopo il 30 giugno 2014, posto che precedente giurisprudenza (Trib. Pavia Ord. Del 22/7/2014, Trib. Torino Ord. 15/7/2014) considerava  inammissibili gli atti introduttivi del giudizio depositati in via telematica in data anteriore a dicembre 2014, data la assenza di una specifica norma processuale che lo preveda e, quindi, consenta.

Il Tribunale di Brescia, richiamando un caso similare posto all’attenzione delle Sezione Unite ed ispirandosi quindi a quanto in quella sede statuito, ha deciso per la ammissibilità della costituzione in giudizio depositata da parte convenuta per via telematica.

La decisione è stata così motivata: “la questione può essere risolta in modo univoco osservando che ciò che non è previsto non può ritenersi per ciò solo vietato, stante il principio di libertà di forme (art. 121 c.p.c.), ed avendosi anche riguardo al divieto di pronunciare la nullità di un atto del processo se la nullità non è comminata dalla legge, e comunque mai ove risulti accertato che l’atto ha raggiunto lo scopo a cui è destinato (art. 156 c.p.c.)”.

Nel caso de quo l’atto ha sì raggiunto il suo scopo, stante l’accettazione dell’atto da parte del Cancelliere e l’acquisizione agli atti del fascicolo di parte, visibile per le controparti ed il Giudice; si è realizzato così il rapporto processuale con la controparte.

10 novembre 2014

Valentina Giffoni –v.giffoni@lascalaw.com

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Regolamento di giurisdizione e Pubblica Amministrazione

“L’inserimento del ISC nel contratto e nel documento di sintesi assolve ad una funzione merament...

Diritto Processuale Civile

Controparte perdente rimborsa consulenza vincente

In materia di notificazioni al difensore, a seguito dell’introduzione del domicilio digitale, cor...

Diritto Processuale Civile

Costruzione di nuovi edifici: la relazione energetica non vincola l’appaltatore

È stato dichiarato viziato da invalidità formale il processo esecutivo avviato senza che sia stata...

Diritto Processuale Civile

X