L’accessione del possesso e l’avvenuta traditio

Con la sentenza n. 2295/2017, la Corte di Cassazione chiarisce che in ipotesi di usucapione per accessione del possesso, è necessaria la prova dell’avvenuta traditio, in forza di un contratto volto a trasferire la proprietà del bene oggetto del possesso.

Il secondo comma dell’art.1146 c.c. stabilisce, infatti, che “affinché operi il trapasso del possesso dall’uno all’altro dei successivi possessori e il successore a titolo particolare possa unire al proprio, il possesso del dante causa, è necessario che il trasferimento trovi la propria giustificazione in un titolo astrattamente idoneo a trasferire la proprietà o altro diritto reale sul bene”. I negozi traslativi reali sono tipici e non vi può essere un trasferimento del mero potere di fatto sulla cosa.

La traditio può, dunque, avvenire solo nei limiti del titolo traslativo. All’acquisto deve seguire l’immissione di fatto nel possesso e solo da tale momento si verificano gli effetti dell’accessione, di cui all’art.1146, secondo comma, c.c.

Nella fattispecie in esame, la Corte d’Appello, disattendendo tali principi, non aveva accertato se il contratto di compravendita comprendesse anche il bene oggetto del giudizio de quo.

Pur se invalido o proveniente “a non domino”, deve, pertanto, esserci un contratto che trasferisca la proprietà del bene oggetto del possesso.

Serena Cefola – s.cefola@lascalaw.com

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