Costruzione di nuovi edifici: la relazione energetica non vincola l’appaltatore

La veridicità dei dati aziendali nel concordato

Come noto, ai sensi degli artt. 161 e seguenti legge fallimentare, la proposta di concordato preventivo, unitamente al piano della documentazione analiticamente descritta, deve essere accompagnata dalla relazione di un professionista, designato dal debitore, che attesti la veridicità dei dati aziendali e la fattibilità del piano medesimo. Analoga relazione deve essere presentata nel caso di modifiche sostanziali della proposta o del piano.

Secondo costante orientamento della Suprema Corte, al Tribunale non è consentito il controllo sulla regolarità ed attendibilità delle scritture contabili ma è invece permesso il sindacato sulla veridicità dei dati aziendali esposti nei documenti prodotti unitamente al ricorso, sotto il profilo della loro effettiva consistenza materiale e giuridica, al fine di consentire ai creditori di valutare – sulla base di dati reali – la convenienza della proposta e la stessa fattibilità del piano.

Al riguardo, la Corte ha sempre affermato che le condizioni di ammissibilità e di convenienza del concordato preventivo debbano essere accertate con riferimento alla situazione esistente al momento dell’omologazione, la quale deve quindi essere negata ove il Giudice accerti che tali condizioni, anche inizialmente esistenti, siano successivamente venute a mancare.

Il sopravvenuto difetto delle condizioni di ammissibilità del concordato giustifica, pertanto, la revoca della precedente ammissione, sul presupposto che, se le dette condizioni non fossero state presenti neppure all’inizio della procedura, la stessa si sarebbe dovuta arrestare nella sua fase prodromica.

Al proponente resta in ogni caso consentita – successivamente al deposito della proposta iniziale e nella fase che precede l’ammissione – un’integrazione al piano originario ovvero la produzione di nuovi documenti; anche successivamente al decreto di ammissione alla procedura reso dal Tribunale, è ammessa – fino a quindici giorni prima dell’adunanza – una modifica sostanziale dell’originaria proposta o del piano, ma alla proposta o al piano modificato deve sempre accompagnarsi una nuova relazione del professionista attestatore, tesa a corroborare la fattibilità del piano come modificato.

Non è invece ammesso che il professionista possa modificare l’attestazione di veridicità dei dati aziendali, trattandosi all’evidenza di una qualità dell’incartamento – nello specifico, della documentazione contabile allegata originariamente alla proposta – che può sussistere o meno all’atto del suo deposito nella cancelleria dell’Ufficio Giudiziario ma che non è certo suscettibile di sopravvenire in seguito, quali che siano le modifiche apportate dall’imprenditore alla proposta o al piano concordatario originario.

La Corte, con la sentenza in commento, ha quindi pronunciato il seguente principio di diritto: “Tra le condizioni prescritte per l’ammissibilità del concordato preventivo rientra, ai sensi dell’art. 162, comma secondo, legge fallimentare, anche la veridicità dei dati aziendali esposti nei documenti prodotti unitamente al ricorso. Sicché, quando nel corso della procedura emerga che siffatta condizione mancava al momento del deposito della proposta, il Tribunale può revocare ex art. 173, terzo comma, legge fallimentare, l’ammissione al concordato, restando irrilevante la nuova attestazione di veridicità dei suddetti dati resa dal professionista designato dal proponente”.

Cassazione Civile, Sez. I, 28/03/2017, n. 7975 (leggi la sentenza)

Silvia Alessandra Paganis.pagani@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
La rivincita del promissario acquirente

Facciamo seguito a nostri precedenti articoli sul tema della decorrenza del termine per la riassunzi...

Crisi e procedure concorsuali

La Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi sull’annosa questione del dies a quo di decorrenz...

Crisi e procedure concorsuali

Contratto preliminare e fallimento del promittente venditore

La Corte di Cassazione si è espressa in tema di applicabilità del disposto di cui all’art. 168, ...

Crisi e procedure concorsuali

X