Il gioco delle parti nella verifica dei crediti

La vendita in sede fallimentare pregiudica il creditore fondiario non ancora ammesso?

Il Tribunale di Verona si è pronunciato sulla possibilità di annullare l’ordinanza del Giudice Delegato che dispone la vendita del bene in pendenza della verifica della tempestività o meno della domanda di ammissione al passivo presentata dal creditore fondiario.

Infatti, nel caso di specie, un creditore fondiario proponeva reclamo ex art. 26 l.f. avverso l’ordinanza di vendita disposta dal Giudice Delegato, lamentando il fatto che detta ordinanza veniva emessa nonostante il Tribunale non si fosse ancora pronunciato sull’ammissione o meno del proprio credito privilegiato al passivo fallimentare, in quanto era stata contestata la tardività dell’istanza di ammissione al passivo.

Il Tribunale di Verona, esaminati i fatti, ha sottolineato come il caso di specie non poteva essere risolto con l’invocazione dell’art. 110 l.f., il quale tutelerebbe l’istante nell’ipotesi in cui il suo credito fosse riconosciuto all’esito della vendita.

Pertanto, al fine di evitare che venisse irrimediabilmente pregiudicato, in caso di ammissione del credito all’esito della vendita, il diritto del creditore fondiario di procedere ad esecuzione individuale ai sensi dell’art. 41, comma 2, T.U.B., il suddetto Tribunale ha accolto il reclamo presentato dal creditore fondiario, annullando l’ordinanza di vendita.

Infatti, i giudici veronesi nella loro decisione hanno sottolineato come nel caso di specie l’istante aveva fatto valere un privilegio da credito fondiario, privilegio che si caratterizza per la facoltà, cioè quella di procedere ad un’esecuzione individuale sul bene al di fuori del concorso in sede fallimentare, che verrebbe pregiudicata qualora, all’esito della vendita, venisse ammesso al passivo il suo credito privilegiato.

Dunque, alla base della motivazione dei giudici veronesi vi è il fatto che, una volta venduto il bene in sede fallimentare, il creditore fondiario perderebbe la possibilità di venderlo egli stesso, con i vantaggi che ne deriverebbero.

Tribunale di Verona, Sez. Fallimentare, 31 luglio 2017

Ilaria Termine – i.termine@lascalaw.com

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