L’inerzia dell’aggiudicatario paga!

La vendita in sede esecutiva non è ostacolata dalla confisca per equivalente

La preclusione al promovimento o alla prosecuzione delle procedure esecutive individuali non si applica alla confisca per equivalente ex art. 322 ter c.p. (estesa ai reati tributari dall’art. 1, comma 143, della l. n. 244/2007), in quanto trattasi di disciplina prevista dal legislatore soltanto per le misure di prevenzione (art. 55 del codice antimafia) e per la cd. confisca allargata di cui all’art. 12 sexies del d.l. n. 306/1992, Questo è quanto deciso dal Tribunale di Trento con ordinanza del 26.10.2016.

La predetta ordinanza è stata resa a seguito di istanza depositata dal Pubblico Ministero con la quale si chiedeva al G.E. la revoca del decreto di trasferimento dell’immobile staggito, per i seguenti motivi:

– che l’immobile aggiudicato nell’ambito della procedura esecutiva, era stato oggetto di sequestro preventivo disposto dal G.I.P. ai sensi dell’art. 322 ter c.p;

– che l’aggiudicataria era coniuge dell’indagato e in regime di comunione di beni con lo stesso, e ciò in violazione dell’art 571 c.p.c. nella parte in cui non ammette il debitore esecutato a presentare offerte.

Orbene, secondo quanto stabilito dal Tribunale di Trento, le eccezioni sollevate dal Pubblico Ministero non erano applicabili al caso esaminato in quanto, in primo luogo la preclusione al promuovimento o alla prosecuzione delle procedure esecutive individuali è prevista dal legislatore soltanto nel caso di misure di prevenzione disciplinate dall’art. 55 del codice antimafia, nonché nei casi di cd. confisca allargata, disciplinata dall’art. 12 sexies del d.l. n. 306/1992, mentre la fattispecie in esame verteva sulla confisca per equivalente ex art. 322 ter c.p. estesa ai reati tributari dall’art. 1, comma 143, della l. n. 244/2007.

In secondo luogo, in ordine alla violazione dell’art 571 c.p.c., il Tribunale di Trento precisava che la norma, nel disporre il divieto a presentare offerte, fa espresso riferimento solo al debitore esecutato, e non è suscettibile di interpretazione estensiva.

Di conseguenza, essendo l’aggiudicataria non la debitrice esecutata, ma la moglie del debitore, la stessa ben poteva legittimamente presentare offerte e aggiudicarsi l’immobile staggito.

Arianna Corsaroa.corsaro@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
L’inerzia dell’aggiudicatario paga!

Il Tribunale di Bari con l’Ordinanza in commento, si è pronunciato su una delle tematiche introdo...

Coronavirus

Il deposito cauzionale equivale a consegna materiale

Il Tribunale di Torre Annunziata in persona del Giudice dell’Esecuzione, dott.ssa Anna Maria Diana...

Diritto dell'Esecuzione Forzata

Regolamento di giurisdizione e Pubblica Amministrazione

È ormai noto che l’emergenza sanitaria ha rivoluzionato il nostro modo di lavorare, spingendo att...

Diritto dell'Esecuzione Forzata

X