Marchi e brevetti

La tutela penale dei marchi commerciali si estende anche a disegni di personaggi utilizzati da un’azienda per caratterizzare i propri prodotti

Corte di Cassazione, sez. II Penale, sentenza n. 40572/13 (leggi la sentenza per esteso)

Il Tribunale del Riesame di Firenze, con ordinanza del 29.10.2012, aveva disposto il dissequestro di alcune borse che, in ingresso nel Paese, erano state bloccate dall’autorità doganale in quanto, benché non risultassero contraffatte per uso non autorizzato del marchio Tokidoki, erano ritenute tali in quanto riproducevano i tipici personaggi Tokidoki che tanto caratterizzano il brand.

Si opponeva il Pubblico Ministero con ricorso per Cassazione sostenendo che male aveva fatto il Tribunale fiorentino a disporre il dissequestro in quanto la tutela penale non deve limitarsi al marchio commerciale registrato, ma estendersi anche agli altri segni distintivi quali, ad esempio, i disegni.

La Corte di Cassazione, con sentenza depositata il 1° ottobre scorso, ha rilevato che, benché i personaggi Tokidoki non siano registrati e protetti da qualche privativa nazionale o estera, quali disegni e modelli, ad essi debba comunque accordarsi la tutela penale ex art. 474 (Introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi). In particolare, il giudice di legittimità ha chiarito che nel concetto di marchio penalmente tutelabile, ben può essere compreso il “disegno” originale di una immagine o di personaggio di fantasia assolutamente unico e capace di descrivere e distinguere il prodotto fra tutti quelli dello stesso genere immessi sul mercato; pertanto, integralmente replicato e trasferito tale personaggio in un prodotto seriale, esso potrà dirsi contraffatto con la conseguenza che la sua introduzione nel mercato per scopi commerciali configura senz’altro il reato di cui all’art. 474 c.p.

Occorre inoltre considerare che l’immagine riprodotta costituisce addirittura l’elemento di maggior richiamo visivo; ne consegue che ai fini della configurabilità del reato in parola non è necessario che accanto alla riproduzione dell’immagine (ancorché non fedele ma espressiva di una forte similitudine) sia riprodotto anche il marchio Tokidoki o il nome di fantasia del personaggio raffigurato.

(Francesco Rampone – f.rampone@lascalaw.com)

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