Regolamento di giurisdizione e Pubblica Amministrazione

La spinta alla digitalizzazione della giustizia

Negli ultimi provvedimenti assunti per contrastare la diffusione dei contagi – ed in particolare nel Decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137 e nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 24 ottobre 2020 – una delle indicazioni più ricorrenti con riguardo alla svolgimento dell’attività giudiziaria  è ovviamente quella di contingentare il più possibile gli accessi presso gli Uffici Giudiziari.

In quest’ottica e con un atteggiamento resiliente che ci spinge ormai a rivedere in senso critico anche le modalità di svolgimento della nostra attività lavorativa, abbiamo preso atto che anche in ambito civilistico (dove comunque il processo civile telematico è ad uno stadio molto più avanzato rispetto al penale e all’amministrativo) vi sono ancora alcuni importanti passi da compiere per giungere alla completa digitalizzazione della giustizia.

Uno di questi, che costituisce peraltro uno snodo molto importante nella filiera delle attività di recupero del credito (core business della nostra attività di Studio svolta, peraltro, su tutto il territorio nazionale) è il procedimento di apposizione della  formula esecutiva ai sui provvedimenti giudiziari civili (decreti ingiuntivi, ordinanze, sentenze, etc).

Abbiamo quindi verificato che, al di là di qualche sporadica eccezione (gli Uffici Giudiziari della Corte d’Appello di Torino,  il Tribunale di Latina e di Modena che hanno già assunto specifici protocolli)   per il compimento di tale formalità da parte degli avvocati,  le cancellerie richiedono ancora la materiale consegna del provvedimento notificato con conseguente necessità di recarsi materialmente presso l’Ufficio.

Va da se’ che in questo particolare momento in cui – causa Covid – l’esigenza di limitare gli accessi agli uffici e la constatazione dell’inevitabile allungamento dei tempi per ottenere appuntamenti presso gli Uffici giudiziari, ovvero di dover spedire a mezzo raccomandata alle cancellerie gli originali degli atti, ha indotto i soci dello studio ad  indirizzare a tutti i Presidenti delle  Corti d’Appello e dei Tribunali d’Italia un’ istanza con cui richiediamo che i protocolli introdotti da alcuni Uffici Giudiziari e perfettamente compatibili con il sistema informatico del Ministero della Giustizia vengano adottati da tutti gli altri.

Questo consente infatti:

  • all’avvocato di inserire nel fascicolo telematico la copia notificata del provvedimento con attestazione di conformità unitamente alla istanza di apposizione della formula esecutiva
  • al Giudice, previa verifica della regolarità delle notifiche e conformità dell’atto, di emettere il provvedimento di esecutorietà
  • all’avvocato, previa apposita richiesta, di scaricare telematicamente dal medesimo fascicolo la formula esecutiva telematica che, munita di attestazione di conformità e congiunta al titolo, costituisce l’atto da consegnare all’Ufficiale Giudiziario per la successiva fase esecutiva senza effettuare alcun materiale accesso presso la Cancelleria.

Dobbiamo dire che le prime risposte che stanno pervenendo ci fanno ben sperare.

Le stesse, infatti sono o di adesione alla modalità già assunta da Torino, Latina e Modena o addirittura si spingono oltre.

Qualche Tribunale, infatti, in risposta alla nostra istanza ci ha comunicato che oltre ad accogliere con favore l’iniziativa del rilascio telematico della formula esecutiva, nel tentativo di spingere il più possibile l’utilizzo dello strumento telematico intende inserire nel redigendo protocollo la possibilità di un passaggio in file digitale all’ufficio Unep al fine di cercare di – anche in quell’occasione – eliminare la necessità di accesso fisico agli Uffici Unep.

Con l’intesa che continueremo a registrare gli esiti del nostro intervento e a compulsare ulteriormente gli Uffici che ancora non abbiano assunto i relativi provvedimenti, non possiamo che concludere con una riflessione che, a distanza di alcuni mesi dall’insorgere di questa pandemia  possiamo fare con una maggior consapevolezza e, ancora una volta, con un atteggiamento resiliente:  trasformare la minaccia in opportunità.

Profondamente convinti che la giustizia italiana, se vuole cogliere appieno la sfida resa oggi ancora più ardua dalla crisi economica che si sta delineando in toni sempre più preoccupanti, abbia necessità di un’azione coordinata e sistematica finalizzata alla sua piena ed integrale digitalizzazione, confidiamo che gli sforzi di tutti gli operatori – e noi ci collochiamo ovviamente in cima alla lista – siano tutti indirizzati verso questo comune obiettivo.

Paola Guidi – p.guidi@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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