Fideiussore legale rappresentante della Società garantita

Quando la segnalazione a sofferenza deve ritenersi legittima: presupposti formali e sostanziali

La risalenza dell’esposizione debitoria, il carattere reiterato dello sconfinamento in uno alla circostanza che l’iniziativa della ricorrente (volta a ripianare in forma integrale la situazione debitoria) si collochi in epoca posteriore all’operata segnalazione rendono pienamente legittimo l’operato dell’istituto sia a livello formale che sostanziale quanto a censimento della posizione.

Analoghe valutazioni si svolgono riguardo alla pretesa residua di cancellazione della segnalazione per la mensilità di marzo 2019: posto che il pagamento a saldo è avvenuto solo nel mese di aprile 2019, nessuna censura può essere formulata posto che il pagamento del debito non comporta la cancellazione delle rilevazioni pregresse.

Da ultimo, quanto al “periculum in mora”, deve evidenziarsi come la ricorrente non abbia fornito alcun riscontro riguardo a tale profilo limitandosi ad allegare la probabile preclusione nella fruizione dei rapporti bancari in corso e dell’ulteriore accesso al credito. Consegue il rigetto del ricorso e la condanna alle spese di lite”.

*

In questi termini si è espresso il Tribunale meneghino all’esito di un giudizio cautelare d’urgenza istaurato contro un istituto di credito, cliente dello Studio, ed avente ad oggetto la segnalazione a sofferenza operata a seguito del conclamato inadempimento della correntista.

Il provvedimento in commento si apprezza sotto il duplice profilo della valutazione, che deve effettuarsi in merito alla legittimità formale e sostanziale della segnalazione a sofferenza, operata dagli istituti di credito presso le banche dati creditizie.

Il giudice, chiamato ad esprimersi sulla correttezza dell’operato della banca, ha stabilito plasticamente la legittimità della segnalazione affermando, sotto il profilo sostanziale, che il perdurante inadempimento della correntista, a prescindere dalla sussistenza o meno di garanzie reali o personali, legittima la segnalazione a sofferenza della posizione, in quanto rappresenta il sintomo di una situazione patrimoniale deficitaria e non transitoriaLa circostanza che il correntista abbia poi sanato integralmente l’esposizione, provvedendo al pagamento del dovuto, non esclude che, al momento dell’appostazione a sofferenza, la segnalazione fosse legittima e pienamente corretta.

Di conseguenza essa, cessata immediatamente all’esito dell’adempimento integrale, deve correttamente permanere per tutto il tempo previsto dalla normativa di settore, in quanto l’intervenuto pagamento non comporta la cancellazione delle rilevazioni pregresse”.

Parimenti censurabile è risultata poi l’ulteriore doglianza inerente il profilo formale della segnalazione. Si legge infatti: “la resistente ha reiteratamente sollecitato l’adempimento della debitrice ponendola contestualmente in mora, receduto dai contratti di conto corrente e di apertura di credito, escusso il pegno (di importo insufficiente) e solo all’esito – stante la perdurante sia pur limitata esposizione – ha proceduto alla segnalazione di cui era stato dato rituale preavviso; quest’ultimo risulta rituale e specifico – considerato il tenore letterale della missiva in data 14.2.19 – “

Indenne da censure è risultato, pertanto, l’operato della Banca, che ha preavvertito puntualmente e specificatamente il debitore dell’imminente segnalazione a sofferenza.

Infine, il Giudice ha ritenuto non sussistente il lamentato periculum in mora, fondato per il ricorrente, su un asserito pericolo di danno c.d. in re ipsa. Come affermato dall’orientamento maggioritario della giurisprudenza, “il pericolo di subire un danno attuale e concreto dalla consumata segnalazione deve essere provato positivamente e specificatamente da chi ne assume la sussistenza”.

Per quanto su esposto, la ricorrente è stata condannata alla refusione delle spese di lite in favore della Banca.

Tribunale di Milano, ordinanza di rigetto del novembre 2019

Roberta Bramanti – r.bramanti@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
European Banking Authority: servizi finanziari a distanza e tutela del consumatore

“Deve poi reputarsi tardivamente proposta l’eccepita nullità delle fideiussioni atteso che la r...

Contratti Bancari

Fideiussore legale rappresentante della Società garantita

La Sezione Imprese del Tribunale di Firenze, in un caso seguito dallo Studio, ha dichiarato l’inam...

Contratti Bancari

Fideiussore legale rappresentante della Società garantita

La  Cassazione con una pronuncia depositata il 18 agosto 2020 ed emessa in tema di “non applicab...

Contratti Bancari

X