Collegio Sindacale: non indugiare, agisci!

La responsabilità degli amministratori di srl per distrazioni patrimoniali

Con sentenza n. 2691/2017 il Tribunale di Milano si è occupato del tema della responsabilità degli amministratori di S.r.l. per distrazioni patrimoniali.

Oggetto della presente controversia era, infatti, un articolato insieme di condotte poste in essere dagli amministratori di una s.r.l. , in seguito fallita, nel loro complesso riconducibili appunto alla categoria delle distrazioni patrimoniali, fonte di responsabilità in capo agli amministratori stessi.

Il Tribunale ha precisato che ricorre una distrazione/dissipazione patrimoniale allorché un bene che rientra nel patrimonio della società ne sia fatto materialmente o giuridicamente fuoriuscire, determinando un suo mutamento di destinazione, per il soddisfacimento di uno scopo economico diverso da quello impressogli in ragione della sua disponibilità in capo alla società. O ancora, quando un bene viene ceduto o un servizio viene prestato dalla società in assenza di corrispettivo o a fronte di un corrispettivo inadeguato.

Si precisa che le condotte distrattive si differenziano strutturalmente e funzionalmente dal mero inadempimento contrattuale.

In particolare, mentre le condotte distrattive sono caratterizzate, nel momento stesso in cui vengono realizzate, dalla mancanza assoluta o comunque dalla certa inadeguatezza di una controprestazione da parte dell’eventuale terzo contraente, l’inadempimento è caratterizzato dalla mancata realizzazione della controprestazione – a priori esistente e adeguata – da parte del terzo contraente per fatto a lui addebitabile.

E’ stato infine precisato che integra in ogni caso una condotta di mala gestio, fonte di responsabilità risarcitoria, la stipula da parte dell’amministratore di un contratto a prestazioni corrispettive, quando l’inadempimento di controparte era, pur non previsto, comunque prevedibile al momento della stipula del contratto, secondo l’ordinaria diligenza.

Alla luce di quanto sopra, il Tribunale ha rigettato in parte le domande di parte attrice, in quanto nel caso di specie non risultava provato il compimento di condotte distrattive.

Ha trovato invece accoglimento la domanda attorea volta ad ottenere il rimborso di somme indebitamente prelevate dal conto corrente della società da parte dell’amministratore.

Il Tribunale sul punto ha precisato che, considerata la pacifica natura contrattuale della responsabilità dell’amministratore nei confronti della società, grava su chi promuove il giudizio l’onere di dimostrare la sussistenza delle violazioni, il nesso di causalità tra queste e il danno verificatosi.

Incombe invece sugli amministratori convenuti l’onere di dimostrare l’adempimento o la non imputabilità a sé del fatto dannoso, fornendo la prova positiva, con riferimento agli addebiti contestati, dell’osservanza dei doveri e del diligente adempimento dei propri obblighi.

L’amministratore nel caso di specie non aveva espressamente contestato né il fatto dei prelievi, né la loro quantificazione, né la loro effettuazione nel periodo in cui aveva ricoperto la carica amministrativa.

Lo stesso nel corso del giudizio non era altresì riuscito a fornire la prova che le somme prelevate fossero servite per pagare debiti sociali; per tali ragioni la domanda di parte attrice ha dunque trovato accoglimento.

Tribunale di Milano, 7 marzo 2017, n. 2691 (leggi la sentenza)

Edoardo Fracasso – e.fracasso@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
L’interesse è concreto. Se non ripeti, che interesse c’è?

La Corte di Cassazione è stata recentemente chiamata a decidere se l’inadempimento da parte di un...

Corporate

Collegio Sindacale: non indugiare, agisci!

Il diritto di controllo di cui all’art. 2476, 2° comma, c.c. afferisce allo status di socio in qu...

Corporate

Omessa dichiarazione: per la punibilità del prestanome è necessario che questi persegua il dolo specifico

La delibera assembleare che autorizza l’azione sociale di responsabilità non necessità né di un...

Corporate

X