Vado a stare da papà

La relata di notifica ha valenza di atto pubblico

Lo ha confermato la sentenza n. 6046 resa il 29 marzo 2016 dalla Corte di Cassazione civile, la quale, pronunciandosi in materia di notificazioni, ha, infatti, sancito che “la relata di notifica costituisce un atto pubblico, sicché le attestazioni di essa, inerenti sia alle attività che l’ufficiale notificante certifica di avere eseguito, sia alle dichiarazioni da lui ricevute – nei limiti ovviamente del loro contenuto estrinseco, a prescindere cioè dalla veridicità dei fatti dichiarati – sono assistite da fede pubblica privilegiata ex art. 2700 cod. civ”.

Gli ermellini hanno, comunque, precisato che, a fronte del predetto valore probatorio della relata, può certamente essere sempre contestata la veridicità del contenuto sostanziale delle dichiarazioni ricevute dal pubblico ufficiale notificante nelle forme previste dalla legge e fermo restando l’onere della prova a carico di chi ne contesta la presunta inesattezza.

Nel caso in esame la questione sottoposta al vaglio della giudizio di legittimità aveva ad oggetto la dicitura “incaricata” apposta sulla relata (per incaricare il soggetto che aveva ricevuto l’atto) e, nello specifico, la valutazione circa l’idoneità della stessa a comprovare la consegna a persona effettivamente incaricata al ritiro.

Sul punto la Corte ha cassato la sentenza impugnata (che non aveva ritenuto validamente perfezionata la notifica), rilevando che, non essendo in contestazione la veridicità intrinseca delle dichiarazioni rese nella relata, ma, piuttosto l’esistenza in sé di ciò che era stato attestato a monte della consegna dell’atto, (vale a dire dell’essersi la consegnataria effettivamente dichiarata all’ufficiale, nelle dovute forme, come “incaricata” al ritiro), la Corte d’Appello, avrebbe dovuto riconoscete a tali dichiarazioni (e ciò a prescindere cioè dalla veridicità dei fatti dichiarati) valore “di fede pubblica privilegiata ex art. 2700 cod. civ”.

I Giudici di merito, secondo il giudizio del Supremo Collegio, hanno, infatti, erroneamente affermato, in base a circostanze indiziarie, che la dichiarazione.

18 aprile 2016

Laura Pelucchil.pelucchi@lascalaw.com

Cass., 29 marzo 2016, n. 6046

 

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