Crisi e procedure concorsuali

La qualifica di consumatore nella procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento

Possono accedere alla procedura da sovraindebitamento anche il professionista o l’imprenditore, non fallibile, che abbiano contratto debiti per scopi diversi dall’attività professionale o imprenditoriale svolta.

Cass., Sez. I, 01 febbraio 2016, n. 1869 (leggi la sentenza)

La Corte Suprema di Cassazione, con la sentenza n. 1869/16 esprimendo un principio di diritto ai sensi dell’art. 363 comma 3 c.p.c., ha ritenuto che la nozione di consumatore –rilevante al fine dell’accesso ai benefici di cui alla Legge n. 3/2012 – “per essa abilitata al piano, come modalità di ristrutturazione del passivo e per le altre prerogative ivi previste, non abbia riguardo in sé e per sé ad una persona priva, dal lato attivo, di relazioni di impresa o professionali, invero incompatibili se pregresse ovvero attuali, purchè non abbiano dato vita ad obbligazioni residue, potendo il soggetto anche svolgere l’attività di professionista o imprenditore, invero solo esigendo l’art. 6 comma 2 lettera b), una specifica qualità della sua insolvenza finale … , essendo consumatore solo il debitore che, persona fisica, risulti aver contratto obbligazioni per far fronte ad esigenze personali o familiari o della più ampia sfera attinente agli impegni derivanti dall’estrinsecazione della propria personalità sociale … ma senza riflessi diretti in un’attività di impresa o professione propria, salvo gli eventuali debiti di cui all’art. 7 comma 1 L.3/12”.

I Giudici della I sezione civile, con una sentenza non sempre lineare nell’esposizione (si veda la parte “virgolettata”), sono stati chiamati a pronunciarsi sul ricorso proposto da un debitore (in regime di P.Iva), che si era visto rigettare dal Tribunale di merito, il reclamo avverso il decreto di non sospensione del sovra indebitamento – emesso dal medesimo Tribunale – nel quale veniva, fra l’altro, evidenziata la sua estraneità alla nozione di consumatore di cui all’art. 6 comma 2 L. 3/12 in ragione della natura delle obbligazioni contratte.

Il Tribunale aveva, infatti, ritenuto di dover dare una “interpretazione restrittiva” alla norma contenuta nell’art. 6 della L. 3/12, che definisce consumatore “il debitore persona fisica che ha assunto obbligazioni esclusivamente per scopi estranei all’attività imprenditoriale o professionale eventualmente svolta”, con la conseguenza che la persona fisica, che abbia contratto obbligazioni familiari e professionali/imprenditoriali, possa accedere al solo accordo di ristrutturazione e non anche al piano del consumatore.

La Corte di Cassazione con la sentenza in esame, dopo una accurata e approfondita analisi della norma contenuta nell’art. 6 della Legge 3/12, distingue due tipologie di obbligazioni: una privata ed una imprenditoriale/professionale, fornendo, in tal modo, una “interpretazione estensiva” della nozione di consumatore rispetto a quella restrittiva fornita dal Tribunale di merito, che aveva circoscritto la figura del consumatore al soggetto che intende ristrutturare debiti preesistenti che non sono sorti da attività d’impresa o professione, nemmeno in parte.

Secondo i Giudici di legittimità, dunque, anche l’imprenditore o il lavoratore autonomo (non fallibili) possono proporre un piano del consumatore, purché lo stesso sia destinato a pagare debiti sorti per ragioni familiari in senso ampio.

La Corte, pur dichiarando inammissibile il ricorso presentato dal ricorrente – posto che con esso è stato sottoposto a censura una pronuncia connotata dall’assenza di carattere decisorio e contestualmente del provvedimento di rigetto dell’ammissibilità del piano – ha affermato il principio di diritto ai sensi dell’art. 363 comma 3 c.p.c., che la nozione di consumatore non deve avere “riguardo in sé e per sé ad una persona priva dal lato attivo di relazioni d’impresa o professionali, attuali o pregresse, purchè le stesse non abbiano dato vita ad obbligazioni residue non ancora soddisfatte al momento della presentazione del piano”.

7 marzo 2016

Antonella Mafricaa.mafrica@lascalaw.com

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