La sentenza Lexitor non sposta i termini della decisione

La prova dell’usura tra decreti ministeriali e consulenza tecnica

Il Tribunale di Nola, con ordinanza emessa nell’ambito di un giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, ha ulteriormente confermato il noto il principio secondo cui i decreti ministeriali che stabiliscono i tassi soglia usura non possono essere acquisiti d’ufficio dal Giudice, bensì devono essere prodotti in giudizio dalla parte che contesta la sussistenza di interessi usurari.

Nel caso in esame, il debitore opponente contestava l’usurarietà dei tassi di interesse applicati al rapporto contrattuale dedotto in causa, tuttavia, nei termini ex art. 183 c.p.c., si limitava a formulare istanza di CTU contabile per verificare il superamento del tasso soglia, senza depositare i decreti ministeriali che fissavano il tasso soglia al tempo della stipula del contratto.

All’udienza fissata per ammissione prove la Società opposta contestava la natura inammissibile ed esplorativa dell’avversa istanza di CTU contabile, premendo sul fatto che i decreti ministeriali – che, come noto, non sono fonte del diritto ma semplici atti amministrativi – devono essere prodotti in giudizio dalla parte che intende avvalersene, essendo preclusa al Giudice un’indagine d’ufficio in merito al loro contenuto.

Il Tribunale ha accolto in pieno la tesi della società opposta.

L’ordinanza, richiamando la nota sentenza a Sezioni Unite Cass. Civ., 29 aprile 2009, n. 9941, ha infatti rilevato che: “la natura di atti meramente amministrativi dei decreti ministeriali (…) rende ad essi inapplicabile il principio “iura novit curia” di cui all’art. 113 cod. proc. civ., da coordinarsi, sul piano ermeneutico, con il disposto dell’art. 1 delle preleggi (che non comprende, appunto, i detti decreti tra le fonti del diritto)”.

Infine, il Giudice ha rigettato l’istanza di CTU sulla scorta della seguente motivazione: “considerato che nel caso di specie non risultano versati in atto i decreti ministeriali cui si faceva poc’anzi riferimento e che, in adesione al summenzionato orientamento non possa esserne disposta acquisizione”.

Tribunale di Nola, ordinanza del 13 giugno 2019

Carlo Giambalvo Zilli – c.zilli@lascalaw.com

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