Contenzioso finanziario

La prova dell’effettiva conoscenza da parte dell’intermediario finanziario dei rischi di insolvenza della Repubblica Argentina

Cass.,9 gennaio 2013, sez. I, n. 330

Massima: “Anche quando emerga in causa un’effettiva violazione da parte dell’intermediario degli obblighi di informazione, correttezza e buona fede, questa non determina la “nullità” del contratto di negoziazione dei titoli né quella delle operazioni concluse in sua esecuzione, assumendo tale violazione rilevanza solo nel momento successivo dello svolgimento del rapporto e in ordine al corretto adempimento da parte dell’intermediario dei suoi obblighi di condotta, dando pertanto luogo al solo insorgere di una responsabilità contrattuale verso l’investitore (confermata, nella specie, la decisione del giudice di merito che, relativamente all’acquisto di bond argentini, aveva evidenziato che, all’epoca dell’acquisto, tra maggio e giugno 1999, non sussisteva un particolare livello di rischio, in quanto il primo “declassamento” dei titoli fu effettuato nell’ottobre 1999. Non si poteva, pertanto, affermare che la banca avesse negligentemente omesso di fornire informazioni: nessuna inadempienza e scorrettezza poteva essere ad essa addebitata, e dunque la banca non poteva essere condannata al risarcimento del danno per la successiva caduta dei titoli).” (leggi la sentenza per esteso)

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