Successioni

La prova della qualita’ di erede

Trib. Roma, 19 giugno 2012, Sez. VIII, n. 12667

Massima: “In merito al valore probatorio dell’atto notorio va rilevato che, mentre talune, particolari e specifiche norme di legge considerano l’atto notorio come prova sufficiente delle qualità di erede e di legatario, quando queste siano fatte valere a fini esclusivamente amministrativi, anche se nell’ambito della giurisdizione ordinaria, nessuna disposizione attribuisce siffatta rilevanza a detto documento quando venga prodotto in giudizio in funzione probatoria di una delle suddette qualità. In tal caso, in particolare, l’atto notorio non dà luogo a una presunzione legale, sia pure iuris tantum, circa la spettanza della qualità di erede o di legatario, ma integra un mero indizio, il quale deve essere comprovato da altri elementi di giudizio.”

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