Diritto Processuale Civile

La prova del credito portato dalla fattura nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo

Trib. Ivrea, 19 giugno 2012, Sez. Civ., n. 390

Massima: “In un giudizio a cognizione piena, la fattura non costituisce elemento di per sé idoneo a dimostrare l’esistenza del credito, dovendo colui che intende far valere i fatti costitutivi posti a fondamento di una pretesa economica ricorrere necessariamente agli ordinari mezzi di prova.” (leggi la sentenza per esteso)

In tema di valore delle fatture prodotte il Tribunale di Ivrea, con sentenza del 19 giugno 2012, ha confermato l’orientamento consolidato della Corte di Cassazione, che trova riscontro nei principi generali in tema di onere della prova e meglio esplicitati dall’art. 2697, I co. c.c.,  secondo cui:

“(…)la fattura è titolo idoneo per l’emissione di un decreto ingiuntivo in favore di chi l’ha emessa, ma nell’eventuale giudizio di opposizione la stessa non costituisce prova dell’esistenza del credito, che dovrà essere dimostrato con gli ordinari mezzi di prova dall’opposto (…)” (Cfr., da ultimo: Cass. civ., Sez. VI, 11 marzo 2011, n. 5915).

(Carmela Prencipe – c.prencipe@lascalaw.com)

 

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