Crisi e procedure concorsuali

La prededuzione dei crediti funzionali al concordato preventivo

di Adriano Patti, in Il fallimento e le altre procedure concorsuali, n. 11/11, pag. 1340. 

Le Corti di Merito con due recenti provvedimenti (cfr. Trib. Milano, sent. 26 maggio 2011, Sez. II e Trib. Terni, decr. 13 giugno 2011) hanno escluso dalla prededuzione nello stato passivo del successivo fallimento il credito del professionista che ha prestato assistenza per la presentazione della domanda di concordato preventivo.

Infatti, l’art. 182 quater, l.fall. (introdotto dal D.L. n. 48/ 2010), ai sensi del quale “sono altresì prededucibili i compensi spettanti al professionista incaricato di predisporre la relazione di cui agli art. 161, terzo comma, […]purché ciò sia espressamente disposto nel provvedimento con cui il tribunale accoglie la domanda di ammissione al concordato preventivo ovvero l’accordo sia omologato ”, limiterebbe espressamente la possibilità di riconoscere la prededuzione al professionista attentatore della veridicità dei dati e della fattibilità del piano.

Di altro avviso l’Autore sopracitato, il quale esprime il proprio favore per il riconoscimento di un trattamento prededucibile anche ai crediti dei professionisti diversi dall’attestatore del piano.

Innanzitutto, dall’analisi dell’art. 111, secondo comma, l.fall., appare evidente che il legislatore, qualificando come prededucibili i crediti “sorti […] in funzione delle procedure concorsuali”, abbia inteso ­­­­­­­­­­­­qualificare come prededucibili i crediti sorti in necessaria correlazione con la presentazione della domanda di ammissione a concordato preventivo  e non solamente quelli dell’attestatore del piano.

In secondo luogo, va tenuto conto del favore espresso dal legislatore per la procedura di concordato preventivo, come strumento preordinato alla salvaguardia dell’attività imprenditoriale, in quanto tale favor riverbera effetti nell’esigenza di assicurare una tutela adeguata a tutti i creditori che prestano la propria opera “in funzione” della procedura. Una tutela, peraltro, già riconosciuta dalla (più estesa) prededucibilità prevista dall’art. 111, secondo comma, l.fall.

Inoltre, va altresì sottolineato che l’art. 182 quater l. fall. prevede semplicemente alcune ipotesi di crediti “funzionali”, senza la preclusione di un’attribuzione di tal sorta ad altri parimenti funzionali.

In conclusione, l’interpretazione dell’Autore risulta pienamente coerente con i dati normativi, in quanto l’art. 111, secondo comma, l. fall., laddove definisce i “crediti prededucibili” vi ricomprende anche “quelli così qualificati da una specifica disposizione di legge”: tra di esse, per l’appunto, può essere citato l’art. 182 quater, l.fall.

(Martina Pedrazzoli – m.pedrazzoli@lascalaw.com)

 

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