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La nuova guida di Banca d’Italia

Le Guide in parole semplici della Banca d’Italia rappresentano uno strumento di educazione finanziaria e di trasparenza che persegue l’obiettivo di favorire scelte informate e consapevoli della clientela.

In data 26 luglio Banca d’Italia ha pubblicato la nuova Guida “I pagamenti nel commercio elettronico”, tema particolarmente caro e già trattato a più riprese dall’Autorità di vigilanza.

Questa Guida è uno strumento essenziale per districarsi nel mondo dell’e-commerce, che negli ultimi anni ha avuto una grande diffusione, e fornisce una mappa semplice e chiara degli strumenti da utilizzare per fare acquisti online, utile non solo agli specialisti ma anche a tutti gli utenti.

Nella prima parte di questa Guida, viene data una panoramica sulle diverse modalità di pagamento online che vengono offerte sulla piattaforma, a seguito dei contratti di convenzionamento che i venditori stipulano con gli intermediari prestatori dei servizi di pagamento. Si giunge alla conclusione che non esiste un metodo di pagamento migliore rispetto ad un altro, ma ciò che è rilevante è conoscere quali sono gli attori coinvolti nel processo, in modo da sapere a chi rivolgersi in caso di problemi.

Infatti, gran parte della Guida è dedicata proprio ad indicare agli utenti una serie di accortezze che possono essere messe in pratica al fine di evitare o limitare le perdite connesse a furti o truffe, rendendo eventualmente più facile l’ottenimento del rimborso delle somme fraudolentemente sottratte.

Ad esempio, Banca d’Italia, tra le varie cautele che enumera, consiglia:

  • di verificare spesso di non aver perso la propria carta o lo smartphone su cui sono registrati gli strumenti di pagamento, in quanto non denunciare in tempo utile lo smarrimento o il furto di uno strumento di pagamento può comportare l’applicazione di una franchigia o addirittura la perdita del diritto al rimborso;
  • di controllare frequentemente la lista dei movimenti della carta o del conto, in modo tale da accorgersi rapidamente di eventuali pagamenti non autorizzati in modo da poterli denunciare tempestivamente;
  • di attivare i servizi di sms alert o notifiche push tramite App, che informano immediatamente di ogni pagamento effettuato.

Non bisogna comunque dimenticare che tutti gli utilizzatori di strumenti di pagamento hanno l’obbligo di custodire sia gli strumenti, quali le carte di credito, sia le relative credenziali, quali codice titolare, password e pin.

Nella guida vi è anche una breve illustrazione delle diverse frodi che possono consumarsi sul web, come il phishing e le sue varianti di smishing e vishing: conoscere le principali truffe sul web, infatti, è il miglior modo per non incorrere in potenziali truffe.

Oramai, alcune tipologie di frodi sono effettivamente molto note o comunque facilmente riconoscibili, motivo per il quale se un cliente dovesse esserne vittima, potrebbe non vedersi riconosciuto il proprio diritto al rimborso.

Infine, Banca d’Italia conclude la propria Guida indicando quali sono le forme di tutela e gli strumenti che il cliente, vittima di una truffa, può azionare al fine di ottenere il rimborso delle somme che gli sono state fraudolentemente sottratte.

Maria Gioia Muraca – m.muraca@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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