Omessa dichiarazione: per la punibilità del prestanome è necessario che questi persegua il dolo specifico

Decorrenza degli effetti della notifica: l’interpretazione della Corte Costituzionale

L’ordinanza in commento, resa dalla Corte Costituzionale, trae origine dalla questione di legittimità costituzionale sollevata in relazione all’art. 140 cpc, per contrasto con gli artt. 3, 24 e 111 della Costituzione, nella parte in cui fa decorrere gli effetti della notifica per il destinatario della stessa, dalla data in cui l’ufficiale giudiziario deposita la copia dell’atto da notificare nella casa comunale dandone notizia per raccomandata con avviso di ricevimento, anziché prevedere che la notificazione si ha per eseguita decorsi dieci giorni dalla data di spedizione della lettera raccomandata con la quale si avvisa dell’avvenuto deposito dell’atto (ovvero dalla data dell’effettivo ritiro della copia dell’atto, se anteriore) in modo analogo a quanto previsto dall’art. 8, quarto coppa, della legge 20 novembre 1982, n. 890.

La Corte ha ritenuto la questione sottoposta come manifestamente infondata, riportandosi ai principi statuiti con la nota sentenza n. 3 del 2010 emessa dalla stessa Corte adita, con la quale era stata dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’art. 140 cpc, per contrasto con gli art. 3 e 24 Cost., nella parte in cui prevedeva che la notifica si perfezionasse nei confronti del destinatario alla data della spedizione della raccomandata informativa, anziché con il ricevimento della stessa o, comunque, dopo dieci giorni dalla sua spedizione.

La Corte aveva infatti posto a fondamento della pronuncia che, il far decorrere i termini per la costituzione in giudizio del destinatario a un momento anteriore alla concreta conoscibilità dell’atto a lui notificato, fosse in contrasto con i parametri costituzionali che garantiscono il bilanciamento degli interessi vantati dal notificante e del destinatario, in un ambito dove la tutela del contraddittorio deve essere ispirato a canoni di effettiva parità.

L’art. 140 cpc, per come dichiarato costituzionalmente illegittimo, presuppone per il perfezionamento del procedimento di notificazione, l’avvenuta ricezione, da parte del destinatario dell’atto, della raccomandata contenente l’avviso di deposito dell’atto stesso, in tal modo ponendo l’accipiens nelle condizioni di poter prendere prontamente contezza del contenuto del medesimo, nei confronti del quale la notifica dovrà pertanto ritenersi perfezionata con la ricezione della raccomandata informativa o comunque decorsi dieci giorni dalla relativa spedizione.

Corte Costituzionale, 13 luglio 2016, ordinanza n. 220

Matteo Maurom.mauro@lascalaw.com

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