Corporate

La necessità di una preventiva delibera assembleare in caso di azioni cautelari contro l’amministratore di srl

Tribunale di Bologna, 16 gennaio 2015 (leggi la sentenza)

Il Tribunale di Bologna, con ordinanza del 16 gennaio 2015, è stato chiamato a decidere in merito ad un ricorso cautelare ante causam ex art. 700 cp.c., volto ad ottenere un provvedimento che inibisse ad un amministratore, membro di un Consiglio di Amministrazione di una società a responsabilità limitata, di compiere atti di ingerenza dallo stesso ripetutamente posti in essere – così sovrapponendosi ed opponendosi a disposizioni e direttive impartite dal Presidente del Consiglio di Amministrazione – ai danni della società.

Il Tribunale, in via preliminare, ha dichiarato l’inammissibilità del ricorso in quanto non individuava la domanda o le domande di merito alle quali la cautela era strumentale: “invero, nonostante la apparente natura anticipatoria, la possibilità/eventualità per il ricorrente di instaurare il giudizio di merito impone la necessaria indicazione delle domande in questione”.

Ciò premesso, tenuto conto tuttavia che – dalla disamina del ricorso promosso – l’unica azione di merito esperibile poteva essere l’azione sociale di responsabilità ex art. 2476 c.c., a riguardo, il Tribunale osserva come – anche nelle azioni cautelari diverse dalla revoca cautelare di cui al 3° comma di detto articolo – vi sarebbe stata la necessità di una delibera assembleare che autorizzasse dunque il Presidente e legale rappresentante della società ad esperire detta azione cautelare anticipatoria, così conferendogli piena legittimazione processuale.

Considerato, poi, continua l’ordinanza, che alla luce delle condotte contestate all’amministratore, la società (i.e. il suo legale rappresentante) avrebbe potuto richiedere ed ottenere – in luogo di un procedimento anticipatorio ed atipico quale è l’art. 700 c.p.c. – la revoca cautelare dell’amministratore e che essa – peraltro era già avvenuta per effetto di un provvedimento dello stesso Tribunale di Bologna (emesso sempre lo stesso 16 gennaio 2015), ha rigettato il ricorso.

8 aprile 2015

Maria Giulia Furlanetto – m.furlanetto@lascalaw.com

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Not in my name: il falsus procurator di società di capitali

La ratio dell’art. 2409 c.c. è quella di consentire all’autorità giudiziaria il ripristino del...

Corporate

L’interesse è concreto. Se non ripeti, che interesse c’è?

La Corte di Cassazione è stata recentemente chiamata a decidere se l’inadempimento da parte di un...

Corporate

Collegio Sindacale: non indugiare, agisci!

Il diritto di controllo di cui all’art. 2476, 2° comma, c.c. afferisce allo status di socio in qu...

Corporate

X