Il deposito cauzionale equivale a consegna materiale

La libertà negoziale del terzo pignorato

La questione sottoposta all’attenzione della Corte è se la disposizione normativa contenuta nell’art. 2917 c.c., che rende inopponibile al creditore pignorante la cause di estinzione del credito verificatesi successivamente al pignoramento, possa impedire al soggetto conduttore di risolvere il contratto di locazione ad uso abitativo anche successivamente alla notifica del pignoramento presso terzi.

Nel caso di specie, la registrazione del recesso dal contratto di locazione esistente con il debitore pignorato è intervenuta in un tempo successivo rispetto alla notifica del pignoramento presso terzi eseguita dal creditore sui canoni di locazione. Ciò, secondo quanto disposto dall’art. 2917 c.c., può rendere inopponibile al creditore pignorante, lo scioglimento del rapporto e di conseguenza sussisterebbe, pertanto, il credito relativo ai canoni di locazione per il periodo precedente la registrazione del recesso in quanto fino a quel momento esso è privo di data certa.

Da una disamina dell’art 2917 c.c. si evince, però, come tale norma sia esclusivamente volta a disciplinare il regime di opponibilità al creditore pignorante dei fatti estintivi dell’obbligazione e fissa la regola dell’inopponibilità al pignoramento degli eventi successivi estintivi del credito, al fine di evitare atti dispositivi successivi da parte del debitore volti a disperdere un elemento costitutivo della sua garanza patrimoniale già asservito, mediante il pignoramento, alla soddisfazione degli interessi del creditore pignorante.

L’art. 2917 c.c. non può avere un’efficacia limitativa della libertà negoziale riconosciuta, dal nostro ordinamento, alle parti. Tale norma non può, quindi, impedire l’efficacia del recesso del conduttore  da un rapporto continuato, come può essere quello di locazione, che venga esercitato secondo le regole tipiche di quel contratto, e ciò anche quando i frutti civili periodicamente derivanti da quel rapporto (i canoni di locazione) siano stati oggetto di pignoramento.

Alla luce di ciò, la Corte di Cassazione con sentenza n. 20952 del 17 ottobre 2016 si è espressa affermando che la regola di cui all’art. 2917 c.c. non possa incidere sulla liberalità del conduttore di sciogliersi dal contratto secondo le regole stabilite per il contratto di locazione.

Cass., Sez. VI, 17 ottobre 2016, n. 20952 (leggi la sentenza)

Maria Rosaria Carforam.carfora@lascalaw.com

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