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Bancarotta fraudolenta: legittimazione del curatore ad agire contro gli amministratori

Con la sentenza n. 1641 del 23 gennaio 2017 le Sezioni Unite civili della Cassazione hanno precisato l’ambito di legittimazione del curatore fallimentare ad agire in giudizio – tanto in sede penale che civile – per tutti i reati previsti nel titolo VI della legge fallimentare, inclusa la bancarotta preferenziale.

Tale condotta, infatti, lede l’interesse della massa al pari trattamento dei creditori, non potendosi sostenere che – nel caso di pagamento preferenziale – manchi una lesione della massa patrimoniale del fallimento.

Anche in tal caso, infatti, “il pagamento preferenziale in una situazione di dissesto puo’ comportare una riduzione patrimoniale sociale in misura anche di molto superiore a quella che si determinerebbe nel rispetto del principio del pari concorso dei creditori. Infatti la destinazione del patrimonio sociale alla garanzia dei credotoriva considerata nella prospettiva della prevedibile procedura concorsuale che espone i creditori alla falcidia fallimentare.”

Cass., Sez. Unite Civili, 23 gennaio 2017, n. 1641 (leggi la sentenza)

Maria Giulia Furlanetto – m.furlanetto@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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