Contratti

La fideiussione si protrae per lo stesso termine entro cui le prestazioni garantite devono essere eseguite

Cass., sez. VI Civile, 26 novembre 2014, n. 25171

L’odierno contributo sottopone all’attenzione dei  lettori di Ius Letter il recente orientamento, espresso dalla Corte di Cassazione con sentenza 25171/14, in tema di impegno fideiussorio.

Nel caso di specie, al momento della stipula di un contratto di locazione, interveniva un fideiussore a garanzia dell’adempimento delle obbligazioni assunte dalla conduttrice.

Poiché quest’ultima si rendeva morosa, il locatore otteneva dal Tribunale un decreto ingiuntivo recante condanna in solido della conduttrice e del fideiussore. Il garante, tuttavia, proponeva opposizione, assumendo di aver comunicato al locatore il proprio recesso dalla fideiussione.

Il Tribunale respingeva l’opposizione, confermando il decreto opposto.

Proposto appello, la Corte territoriale accoglieva l’opposizione, assolvendo il fideiussore da ogni domanda.

Contro tale decisione proponeva ricorso per Cassazione il locatore, deducendo che le ragioni adottate dalla Corte d’Appello per ritenere valido ed efficace il recesso dalla fideiussione nella specie non ricorrevano, dovendosi l’impegno fideiussorio ritenere commisurato alla durata della locazione.

La Suprema Corte accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata, rinviando alla Corte di Appello  perché decida uniformandosi al seguente principio di diritto.

In particolare, evidenzia come “la fideiussione prestata a garanzia dell’adempimento di una o più determinate prestazioni (nella specie, a garanzia delle prestazioni del conduttore, all’atto della conclusione di un contratto di locazione) si protragga quanto meno per lo stesso termine entro il quale le prestazioni debbono essere eseguite, tale essendo lo scopo per il quale il creditore ha preteso la garanzia, prima di dare credito al garantito.
In mancanza, si consentirebbe al fideiussore di liberarsi dall’impegno contrattuale a suo arbitrio e in qualunque momento, dopo avere indotto il creditore a fare affidamento sulla promessa di garanzia, in violazione dei principi per cui il contratto ha forza di legge fra le parti (art. 1372 cod. civ.) ed i contraenti sono tenuti a comportarsi secondo buona fede nella conclusione e nell’esecuzione del contratto medesimo (art. 1337 e 1375 cod. civ.).

5 dicembre 2014

Paola Maccarrone – p.maccarrone@lascalaw.com

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