L’interesse è concreto. Se non ripeti, che interesse c’è?

La durata della carica di amministratore: è possibile stabilire durate diverse e scaglionate nel tempo?

L’art. 2383 c.c. in materia di nomina degli amministratori prevede esclusivamente che essa spetti all’assemblea, ad eccezione per i primi amministratori nominati con l’atto costitutivo, e che la durata dell’incarico non possa mai superare i 3 anni.

È’ lecito dunque domandarsi se sia possibile nominare amministratori il cui incarico abbia una durata diversa e/o comunque prevedere scadenze scaglionate nel tempo per i singoli amministratori.

Nel silenzio della legge, e’ dovuta intervenire la dottrina la quale, in un primo momento, aveva ritenuto non ammissibile una durata diversa per i singoli amministratori, in quanto ciò sarebbe conseguito al principio di cui all’art. 2383, 3 comma, c.c. ante riforma, secondo cui gli amministratori nominati dall’assemblea – quando venga a mancare la maggioranza a scadono contestualmente a quelli in carica all’atto della loro nomina.

Ora che, tuttavia, post riforma del 2003 tale norma è stata ritenuta derogabile dall’assemblea e dallo statuto, non vi sono motivi preclusivi a che l’assemblea (in assenza di divieti espressi eventualmente previsti nello statuto) stabilisca durate diversi per gli amministratori.

Maria Giulia Furlanettom.furlanetto@lascalaw.com

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