Regolamento di giurisdizione e Pubblica Amministrazione

La CTU non assolve l’onere probatorio

…la funzione peculiare della consulenza tecnica d’ufficio è quella di integrare l’attività del giudice, sia come organo di istituzione sia come organo di decisione, e pertanto non è qualificabile come mezzo istruttorio in senso proprio…”

Questo quanto deciso dal Tribunale di Vibo Valentia.

La questione trae origine da un giudizio di opposizione a precetto con il quale i debitori esecutati lamentavano la nullità del titolo azionato, chiedendo preliminarmente la sospensione dell’efficacia esecutiva dello stesso, nonché nel merito disporsi CTU contabile.

Il Tribunale di Vibo Valentia rigettava la richiesta di sospensione dell’efficacia esecutiva del titolo per insussistenza del fumus boni iuris e del periculum in mora, soffermandosi invece sulla richiesta di CTU contabile formulata dagli opponenti.

Sul punto il Giudicante osservava che la funzione peculiare della consulenza tecnica d’ufficio è quella di coadiuvare il Giudice nella valutazione di elementi acquisiti o nella soluzione di questioni che necessitino di specifiche conoscenze. Ne consegue che il suddetto mezzo di indagine non può essere utilizzato al fine di esonerare la parte dal fornire la prova di quanto assume, e può essere legittimamente negata qualora la parte voglia con essa supplire alla mancanza di proprie allegazioni o offerte di prova, ovvero voglia compiere una indagine esplorativa alla ricerca di elementi, fatti o circostanze non provati dagli atti e /o documenti di causa.

In particolare, il Tribunale adito, sul solco di quanto già confermato dalla Corte di Cassazione sul punto, precisava che la CTU è uno strumento di valutazione, sotto il profilo tecnico-scientifico, di dati già acquisiti che non può essere utilizzato al fine di esonerare le parti dall’onere della prova gravante su di esse. A questo principio è possibile derogare solo quando l’accertamento di determinate situazioni di fatto possa effettuarsi unicamente con il ricorso a specifiche cognizioni tecniche, nel qual caso sarà possibile disporre una consulenza percipiente.

La funzione del consulente tecnico è dunque principalmente quella di valutare elementi già presenti nelle allegazioni di parte integrando le conoscenze del giudice in materie nelle quali la conoscenza giudiziale sia lacunosa e carente a causa della natura specialistica delle stesse,

Nel caso di specie, il Giudicante ritenendo la richiesta di CTU contabile formulata dagli opponenti meramente esplorativa, rigettava la domanda e rinviava la causa per la precisazione delle conclusioni.

Paola Iocca – p.iocca@lascalaw.com

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