Persone e Famiglia

La controversia sulla gestione del patrimonio del figlio è di pertinenza del giudice della separazione

Cass., 30 ottobre 2012, Sez. I, n. 18686

Massima: “L’art. 709 ter Cpc stabilisce che competente a decidere in ordine alla soluzione delle controversie insorte tra i genitori in ordine all’esercizio della potestà genitoriale e “il giudice del procedimento in corso”, ossia il giudice della separazione giacche la norma si inserisce tra quelle che disciplinano il procedimento di separazione personale dei coniugi. Analogamente l’art. 155 Cc sancisce che, in caso di separazione, la potestà genitoriale è affidata a entrambi i genitori e rimette al giudice della separazione la decisione in caso di disaccordo. Tali norme sono da considerarsi speciali e quindi prevalenti rispetto a quella dell’art. 316 Cc che attraverso il richiamo contenuto nell’art. 38 Cc, affida al tribunale per i Minorenni di risolvere le questioni di contrasto di particolare importanza insorte tra i genitori in ordine all’esercizio comune della potestà genitoriale, norma che trova quindi applicazione per le controversie tra coniugi non separati o tra i quali non sia in corso procedimento di separazione. (leggi la sentenza per esteso)

La Corte di Cassazione con sentenza n. 18686/2012 si è pronunciata accogliendo il ricorso per regolamento di competenza avverso un’ordinanza, emessa nel corso di un procedimento di separazione di due coniugi dal Tribunale di Catanzaro, che declinava in favore del Tribunale per i minorenni la competenza del Tribunale ordinario.

In particolare, nel procedimento di separazione la coniuge proponeva istanza in corso di causa, chiedendo che il marito presentasse un rendiconto della gestione patrimoniale relativo alle rendite immobiliari dei beni pervenuti per donazione ai figli minori.

La Cassazione invocando espressamente gli artt. 709-ter c.p.c. – “Per la soluzione delle controversie insorte tra i genitori, in ordine all’esercizio della potestà genitoriale (…) è competente il giudice del procedimento in corso” –  155 c.c.  – in caso di separazione, “la potestà genitoriale è affidata ad entrambe i genitori (…). In caso di disaccordo la decisione è rimessa al giudice” e 316 c.c. – “In caso di contrasto su questioni di particolare importanza ciascuno dei genitori può ricorrere senza formalità al giudice indicando i provvedimenti che ritiene più idonei”- ha accolto il ricorso per regolamento di competenza stabilendo che, nel caso di specie, pendendo tra le parti causa di separazione, la competenza a decidere spetti al giudice ordinario e non al Tribunale per i minorenni.

(Tiziana Francolino – t.francolino@lascalaw.com)

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