Contratti Bancari

La compensazione fra i saldi di più conti bancari prevista dall’art. 1853 c.c.

Con l’atto introduttivo del giudizio l’appellante riproponeva la domanda già formulata in primo grado, ovvero l’operatività del disposto di cui all’art. 1853 c.c. in caso di diversa titolarità di due partite di conto corrente, di cui uno con saldo passivo.

La corte d’Appello di Milano, con sentenza del 15 giugno 2012 (leggi la sentenza per esteso), ha così statuito:

“Presupposto fondamentale, ex art. 1241 ss. c.c., per l’operatività della compensazione è la sussistenza di un rapporto di debito/credito fra i medesimi soggetti.

Il principio non muta nella specifica ipotesi di compensazione fra i saldi di più conti bancari prevista dall’art. 1853 c.c.:

L’art. 1853 c.c., infatti, in applicazione del principio generale sancito dall’art. 1241 c.c., consente, salvo patto contrario, la compensazione tra la banca e il correntista dei saldi attivi e passivi di più conti correnti a quest’ultimo intestati.

La speciale compensazione tra saldi di più rapporti o conti, prevista dall’art. 1853 c.c., presuppone anch’essa la identità dei soggetti cui fanno capo i rapporti o i conti relativamente ai quali opera la compensazione.

Nel caso di specie non poteva avere luogo alcuna compensazione, poiché la posizione debitoria del soggetto, sul cui conto era stato tratto l’assegno, non aveva alcuna corrispondenza, sotto il profilo soggettivo, con la posizione creditoria della Banca verso l’appellante.

Prosegue la Corte: “L’appellante ha emesso assegni tratti non sul conto corrente a sé intestato, bensì su quello intestato ad un diverso soggetto: una S.r.l. dotata, per ciò solo, di una propria soggettività giuridica”.

La diversa titolarità delle due partite rendeva dunque inapplicabile l’invocato art. 1853 c.c..

(Carmela Prencipe – c.prencipe@lascalaw.com)

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