Chi è onerato della prova non usi gli scalari

La commissione di estinzione anticipata non rileva ai fini dell’usura

Il Tribunale di Vicenza è tornato ad esprimersi in tema di commissione di estinzione anticipata, ribadendo la necessità di escludere tale voce di costo dal calcolo del tasso usurario, in ragione del fatto che il medesimo non costituisce una spesa correlata all’erogazione del credito.

Parte attrice, infatti, adiva il predetto Tribunale per accertare la nullità delle clausole di un contratto di mutuo. In particolare, contestava il superamento del tasso soglia ai fini dell’usura, sostenendo la rilevanza della penale per estinzione anticipata ai fini della verifica.

Il giudice, conformandosi alla prevalente giurisprudenza, ha affermato che “La pattuizione della commissione di estinzione anticipata, inserita nell’ambito di un contratto di finanziamento, non assume affatto rilevanza ai fini della verifica dell’usurarietà contrattuale, giacché la sua funzione non è quella di remunerare l’erogazione del credito, ma di compensare la Banca delle conseguenze economiche dell’estinzione anticipata del debito da restituzione”

Detta esclusione è espressamente stabilita dalle vigenti Istruzioni per la rilevazione dei tassi effettivi globali medi ai sensi della legge sull’usura della Banca d’Italia (punto C4: “Le penali a carico del cliente previste in caso di estinzione anticipata del rapporto, laddove consentite, sono da ritenersi meramente eventuali, e quindi non vanno aggiunte alle spese di chiusura della pratica“).

La previsione di una commissione per estinzione anticipata non riguarda un effetto che consegue direttamente alla stipula del contratto di finanziamento, bensì un effetto che può scaturire nel momento in cui si verifichino eventi, che esulano dalla regolare esecuzione del contratto medesimo.

Infatti, conclude il giudice: “Gli interessi attengono alla fase “fisiologica” del finanziamento: essi remunerano l’Istituto mutuante per il prestito richiesto dal cliente e hanno un’applicazione certa e predefinita, legata all’erogazione del credito, costituendo, in ultima analisi, il “costo del denaro” per il cliente; la penale per estinzione anticipata del finanziamento, di contro, costituisce un elemento accidentale del negozio, avendo natura eventuale ed essendo funzionale ad indennizzare la Banca dei costi collegati al rimborso anticipato del credito, ragion per cui essa non deve essere inclusa nella valutazione dell’usurarietà del contratto.”

Peraltro,  nella rilevazione dei tassi usurari occorre poter comparare dati fra loro effettivamente omogenei, e l’importo di una penale non potrà in alcun caso essere incluso tra le voci rilevanti ex L. n. 108/96, attesa la disomogeneità tra la penale de qua e le spese che concorrono alla individuazione del tasso soglia.

L’eventuale inclusione nel TEG della penale per l’estinzione anticipata del finanziamento genererebbe una sommatoria fa voci affatto eterogenee per natura e funzione, quali gli interessi corrispettivi e la penale.

Trib. Vicenza, 17 aprile 2020, n. 773

Marco Campoli – m.campoli@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Chi è onerato della prova non usi gli scalari

I giudici di merito mostrano di aver tenuto prontamente in considerazione quanto recentemente statui...

Contratti Bancari

Fideiussore legale rappresentante della Società garantita

“La concorrenza va tutelata nei confronti del cliente e non già nei confronti del fideiussore, ch...

Contratti Bancari

Il gioco delle parti nella verifica dei crediti

Il Tribunale di Caltanissetta nei giorni scorsi ha rigettato un ricorso ex art 700 c.p.c. promosso d...

Contratti Bancari

X