Chi è onerato della prova non usi gli scalari

La causa del contratto di mutuo tra consegna e utilizzo delle somme erogate

Il contratto di finanziamento risponde alle esigenze causali del contratto di mutuo, pertanto, ai fini della sussistenza della causa, è sufficiente che la parte mutuante consegni alla parte mutuataria una somma di denaro, senza che abbia rilievo lo scopo concreto perseguito dalle parti.

In sede di opposizione a decreto ingiuntivo, il debitore opponente contestava la nullità del contratto per assenza di causa, in quanto utilizzato parzialmente per estinguere un precedente finanziamento.

Il Tribunale, tuttavia, ha respinto tale eccezione.

La sentenza, infatti, chiarisce che: “la prevalente giurisprudenza di merito, al cui orientamento questo giudice aderisce, ritiene che ai fini del perfezionamento del contratto di mutuo è sufficiente che la somma sia consegnata alla parte mutuataria anche mediante il versamento sul conto corrente alla stessa intestato, dovendo considerarsi pertanto valida e lecita l’operazione con cui i clienti stipulano un contratto di finanziamento al fine anche di ripianare la pregressa esposizione debitoria nei confronti dello stesso istituto, a condizione che la somma mutuata sia effettivamente erogata direttamente al cliente”.

Del resto, nel contratto di finanziamento, le parti non devono pattuire quale utilizzo debba essere fatto della somma erogata, risultando sufficiente la semplice dazione delle somme; questo poiché, nel nostro ordinamento, il mutuo non viene configurato come un c.d. “mutuo di scopo”.

Infatti, la parte mutuante non deve essere a conoscenza di come le somme saranno concretamente impiegate e, al contempo, la parte mutuataria non deve dichiarare nel contratto quale uso farà delle somme erogate.

Sul punto, il Tribunale ha statuito che: “il contratto di finanziamento non è di per sé un contratto di mutuo di scopo, non risultando per la relativa validità previsto che la somma erogata dall’istituto mutuante debba essere necessariamente destinata ad una specifica finalità che il mutuatario sia tenuto a perseguire, né l’istituto mutuante deve controllare l’utilizzazione che viene fatta della somma erogata (in tal senso anche Cass. n. 4792 del 26.03.2012)”.

Per l’effetto, il Giudice ha accertato la sussistenza di un precisa causa giustificatrice del contratto, risultando altresì pacifico, ad ulteriore riprova, che la parte mutuante aveva consegnato una somma di denaro per rispondere ad una esigenza concreta del mutuatario: “Il finanziamento in oggetto non può ritenersi, dunque, privo di causa stante la ragione di reperimento di risorse finanziarie sottesa allo stesso, che peraltro è manifesta in ragione anche della parziale espressa destinazione delle somme, che contribuisce a comprovare proprio il fatto che il contratto di finanziamento sia stato effettivamente voluto dalle parti”.

In conclusione: la sentenza in commento conferma il principio di diritto secondo cui le parti che stipulano un mutuo non devono precisare, né concordare, la finalità dell’operazione di finanziamento, essendo sufficiente la consegna delle somme pattuite.

Trib. Forlì, 8 gennaio 2020, n. 15

Carlo Giambalvo Zilli – c.zilli@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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