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La “cancellazione della cancellazione” dal registro delle imprese: ipotesi con il trust

Trib. Milano, 22 novembre 2013 (leggi la sentenza per esteso)

Il decreto del Tribunale di Milano 22 Novembre 2013 affronta la problematica relativa alla cancellazione della cancellazione dal Registro delle Imprese.

Il Tribunale ha in primis specificato che la cancellazione dal Registro delle Imprese, disciplinata dall’articolo 2191 c.c. (cancellazione d’ufficio), può essere disposta mediante decreto dal giudice nell’ipotesi in cui si ravvisi la presenza dei presupposti di legge previsti dall’articolo 2492 c.c. per il bilancio di liquidazione. Nello specifico, quasi contestualmente ala richiesta di cancellazione dal Registro delle Imprese della società, era stato nominato il liquidatore, ma non solo: era stato anche conferito l’intero patrimonio sociale comprendente sia l’attivo che il passivo ad apposito trust liquidatorio costituito, peraltro, nella stessa giornata; infine era stato sottoposto il bilancio di liquidazione, privo delle indicazioni necessarie previste ex lege e, in particolare, dell’esito delle attività liquidatorie, all’assemblea dei soci.

Nello specifico, si è avuto modo di rilevare come la cancellazione dal Registro delle Imprese costituisca una fattispecie complessa, costituita da un’insieme di attività in sequenza (accertamento della causa di scioglimento, nomina del liquidatore, redazione del bilancio finale). In questo senso, dunque, la cancellazione dal registro non consegue immediatamente all’accertamento della causa di scioglimento secondo quanto previsto dall’articolo 2484 c.c., ma rappresenta esclusivamente l’inizio della procedura che culminerà poi nella cancellazione dal registro. Ed è indefettibile a tal fine che l’attività liquidatoria sia realizzata nelle sue varie articolazioni. Ciò che non risulta nel caso di specie è il procedimento endosocietario poiché la liquidazione della società era stata affidata ad un ente (quale il trust) che avrebbe provveduto in tal senso in un periodo successivo rispetto al momento della presentazione ed approvazione del bilancio finale di liquidazione che, come precisato in precedenza, costituisce un elemento imprescindibile dell’intero procedimento di liquidazione e che deve indicare anche come l’attività liquidatoria è stata svolta nel concreto. Proprio per questo motivo la cancellazione dal registro delle imprese risulta impossibile e contra legem.

Infine, il Tribunale di Milano precisa che la rilevabilità d’ufficio relativa alla cancellazione della cancellazione dal Registro delle Imprese può avvenire solo a condizione che sia stato instaurato un regolare contraddittorio tra tutti coloro che ai fini della legge, in relazione a tale oggetto, possono essere considerati come portatori di interessi rilevanti.

23 gennaio 2014

(Franco Pizzabiocca – f.pizzabiocca@lascalaw.com)

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