Marchi e brevetti

La bottiglia Contour Coca Cola senza scanalatura non è registrabile come marchio comunitario

Il Tribunale dell’Unione Europea, con la recente sentenza del 24 febbraio 2016, nella causa T-411/14,  ha confermato la decisione dell’UAMI con cui veniva respinta la richiesta di registrazione come marchio comunitario, da parte della Coca Cola, della forma tridimensionale della celebre bottiglia cd. Contour senza scanalature. Difatti, secondo i giudici comunitari, la forma della bottiglia non sarebbe di per sé sufficiente a suggerire al consumatore medio che si tratti di una bibita della nota società newyorkese mancando di autonoma capacità distintiva.

La vicenda può essere rappresentata come segue. Nel dicembre 2011, la Coca-Cola depositava la domanda di registrazione presso gli uffici dell’UAMI del marchio comunitario tridimensionale relativo alla bottiglia Contour senza scanalatura per le classi 6, 21 e 32 (secondo la classificazione adottata con l’Accordo di Nizza):

 

1

(Bottiglia Contour senza scanalatura)

 

2

 

 

 

 

(Bottiglia Contour con scanalatura)

 

L’UAMI rigettava la domanda nel gennaio del 2013 lamentando la carenza di capacità distintiva del marchio ai sensi dell’articolo 7, paragrafo 1, lettera b), e paragrafo 3, del regolamento n. 207/2009. La Coca-Cola, pertanto, presentava ricorso dinanzi al Tribunale dell’Unione Europea.

I giudici comunitari, tuttavia, con la sentenza in commento, hanno confermato la decisione dell’UAMI ritenendo che la bottiglia Contour senza scanalatura non presenti caratteristiche che consentano di distinguerla da altre bottiglie presenti nel mercato in grado di permettere al consumatore medio di distinguere i prodotti della Coca-Cola da quelli di altre imprese.

Si legge nella sentenza che «il marchio richiesto costituisce perciò solo una variante della forma e della confezione dei prodotti interessati che non consentirà al consumatore medio di distinguere i prodotti interessati da quelli di altre imprese [v., in tal senso, sentenze del 17 dicembre 2008, Somm/UAMI (Copertura ombreggiante), T‑351/07, punto 27, e del 16 settembre 2009, Alber/UAMI (Manico), T‑391/07, punto 60]».

Il Tribunale comunitario ha ritenuto che non sia stata fornita la prova effettiva dell’acquisizione di un carattere distintivo con riferimento ai prodotti interessati.

Per questo motivo, ha confermato la decisione dell’UAMI negando la possibilità alla Coca Cola di potersi appropriare del marchio rappresentato.

14 marzo 2016

Franco Pizzabioccaf.pizzabiocca@lascalaw.com

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