Contratti Bancari

La banca è tenuta a risarcire il danno anche quando è incerto il contenuto della cassetta derubata

Cass., 8 maggio 2012, Sez. III, n. 6913

Massima: “Dopo che la cassetta di sicurezza custodita nel caveau della banca è stata svaligiata, risulta affetta da violazione di legge e vizio della motivazione la sentenza di merito che non dà ingresso alla domanda risarcitoria non motivando adeguatamente o affatto rispetto a una serie di fatti controversi e decisivi per il giudizio, emersi all’esito del procedimento penale, dovendosi infatti ritenere non condivisibile la scelta del giudice del merito, che non fa ricorso alla prova presuntiva, in considerazione della mancata prova dell’entità del danno, e che finisce pertanto per escludere del tutto l’esistenza stessa del pregiudizio, senza tener conto della regola secondo cui il danno, se non può essere provato nel suo preciso ammontare, è liquidato dal giudice con valutazione equitativa.” (leggi la sentenza per esteso)

 

La Suprema Corte, stravolgendo totalmente la decisione della giurisprudenza di merito, ha affermato che, in caso di cassetta di sicurezza svaligiata, qualora non sia noto con precisione il contenuto ma vi sia comunque una prova presuntiva, il danno deve essere liquidato dal giudice con valutazione equitativa.

(Simona Daminelli – s.daminelli@lascalaw.com)

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Indeterminatezza del tasso, il contratto è comunque salvo

L’invito alla lettura cade in questo numero sulla sentenza del Tribunale di Torino del 31.12.2020,...

Contratti Bancari

Fideiussore legale rappresentante della Società garantita

Recentemente, il Tribunale di Padova, con sentenza n. 630 del 02/04/2021, prendendo posizione in mer...

Contratti Bancari

Chi è onerato della prova non usi gli scalari

La tematica della presunta nullità delle fideiussioni per contrarietà alla legge n. 287/2020 (“N...

Contratti Bancari

X