Accertamento dell’insolvenza: fatti diversi…sentenza diversa!

Iva e procedure concorsuali: quale recupero?

L’articolo 18 del Decreto Sostegni Bis, costituisce un importante provvedimento nell’ambito della procedura di recupero rapido dell’IVA dei crediti incagliati o in sofferenza oggetto di procedure concorsuali.

Infatti, la normativa fino ad ora vigente consentiva ad un creditore di emettere la nota di variazione solo a definizione della procedura.

Peraltro, come evidenziato in un precedente contributo Iusletter sul punto, una prima modifica era stata tentata nella bozza del decreto di agosto (D.L. 14 agosto 2020, n. 104) in cui era presente una norma (art. 90) che avrebbe dovuto modificare il D.P.R. n. 633/1972 (il testo normativo istitutivo dell’imposta sul valore aggiunto) consentendo di anticipare il recupero dell’IVA relativa ai crediti in sofferenza, successivamente stralciata dal testo definitivo.

La modifica normativa avrebbe consentito al creditore di emettere la nota di variazione in diminuzione sin dall’apertura della procedura concorsuale ed, eventualmente, operare rettifiche in un secondo momento, in caso di soddisfacimento – anche parziale – del credito.

Ad ogni modo, così come previsto dalle norme vigenti, l’infruttuosità della procedura concorsuale resta condizione indispensabile per l’esercizio del diritto alla detrazione ove il mancato pagamento dipenda da procedure esecutive individuali. 

L’articolo 18 in commento, continua disponendo che ai fini dell’esercizio del diritto alla detrazione, il cessionario o il committente devono registrare la variazione (nel registro fatture, o nel registro corrispettivi), nei limiti della detrazione operata, salvo il diritto alla restituzione dell’importo pagato al cedente o prestatore a titolo di rivalsa.

Attenzione va prestata al fatto che per effetto delle modifiche del Decreto Sostegni, l’obbligo di registrazione non sussiste nel caso in cui il mancato pagamento derivi da procedure concorsuali.

Sotto altro aspetto, va precisato che attualmente la portata di questa novità è limitata dall’applicarsi alle procedure concorsuali avviate in seguito alla data di entrata in vigore della norma, e dunque al 26 maggio 2021.

Di conseguenza, l’anticipazione all’apertura della procedura concorsuale della facoltà per il creditore di emettere la nota di credito è temporalmente limitata alle procedure avviate dopo l’entrata in vigore della modifica normativa, precludendo, così, la possibilità di fare lo stesso in riferimento ai corrispettivi non riscossi relativi a procedure iniziate, anche da molto tempo, e non ancora concluse.

Tuttavia, ciò non toglie che in fase di conversione del Decreto, si possano introdurre novità anche in questo senso.

DL Sostegni bis, art. 18, 25 maggio2021, n. 73

Luigia Cassotta – l.cassotta@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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