Comunione legale, finché pignoramento non ci separi

Istanza di verificazione? Entro la seconda memoria 183 c.p.c.

In un procedimento di opposizione a decreto ingiuntivo in materia di credito al consumo, il Tribunale di Avellino chiarisce che l’istanza di verificazione può essere formulata entro la seconda memoria 183 c.p.c..

Il provvedimento, in dettaglio, conferma l’orientamento giurisprudenziale che, qualificando l’istanza di verificazione come una richiesta di natura istruttoria, consente di proporla – per la prima volta – con la seconda memoria autorizzata.

Nel caso di specie, infatti, il Giudice rileva che l’istanza di verificazione ha una funzione istruttoria, motivo per cui, al pari delle altre istanze di tale natura, può essere proposta entro il termine della seconda memoria 183 c.p.c. che, nel nostro ordinamento, segna la decadenza dalle istanze istruttorie: “osservato che detta istanza è da considerarsi tempestivamente proposta, avuto riguardo al principio enunciato dalla giurisprudenza di legittimità, per il quale la richiesta di verificazione – attesa la funzione strumentale e la finalità istruttoria del procedimento che ne deriva – può essere avanzata entro il termine per le deduzioni istruttorie”.

Questa tesi, ben lungi dall’essere isolata, è ormai nota alla giurisprudenza ed appare conforme all’impianto codicistico che permette di formulare istanze istruttorie entro e non oltre la seconda memoria che, tra l’altro, costituisce anche il termine per la produzione del documento disconosciuto.

Sul punto, è interessante Cass. Civ. Sez. III, 07/02/2005, n. 2411 che, tra le altre, insiste proprio su tale aspetto: “La parte che intenda avvalersi di una scrittura privata disconosciuta deve presentare l’istanza di verificazione, in modo non equivoco, entro il termine perentorio previsto per le deduzioni istruttorie delle parti (entro il termine, cioè, entro il quale è possibile la produzione del documento)”.

Conforme Cass. civ. Sez. II, 02/08/2011, n. 16915, secondo cui: “La richiesta di verificazione in via incidentale può essere compiuta, entro i termini propri di ogni altra istanza istruttoria e, comunque, se ed in quanto siano potuti avvenire la produzione e il disconoscimento”.

Trib. Avellino, Ord., 6 aprile 2021

Carlo Giambalvo Zilli – c.zilli@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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