Diritto dell'Esecuzione Forzata

Istanza ex art 492 bis c.p.c. Ancora uno “stop” dal tribunale.

Tribunale di Alessandria, 30 giugno 2015

Il Tribunale di Alessandria con la sentenza in commento esamina la fattispecie dell’art 492 bis  c.p.c. in relazione agli art 155 quater e 155 quinques , comma 1, disp. att. c.p.c. inerenti la ricerca con modalità telematiche  dei beni del debitore, tenendo conto altresì delle modifiche introdotte dal D.L 83/2015, rigetta l’istanza presentata ex art 492 bis c.p.c. per mancata emissione dei decreti ministeriali attuativi della suddetta norma.

Il D.L. n. 132/2014 (convertito in legge 10.11.2014 n. 162) con la formulazione dell’art 492 bis c.p.c. ha istituito la ricerca con modalità telematiche dei beni da pignorare attraverso l’accesso telematico diretto e gratuito ai seguenti archivi informatici: 1) banche dati delle pubbliche amministrazioni; 2) anagrafe tributaria; 3) pubblico registro automobilistico; 4) enti previdenziali.

Al fine di rendere operativa la ricerca telematica dei beni del debitore il legislatore rimanda espressamente “limiti e modalità di esercizio della facoltà di accesso alle banche telematiche” al ministro della Giustizia che, d’intesa con il Ministro dell’interno e con il Ministro dell’economia e delle finanze, sentito il Garante per la protezione dei dati personali, avrebbe dovuto con decreto determinare le modalità e i limiti per l’accesso alle suddette banche dati.

Ad oggi, la mancata emanazione del Decreto di cui all’art 155 quater disp. att. c.p.c. ha dato origine  a due opposti orientamenti giurisprudenziali.

Il primo orientamento prevede che in mancanza di accesso alle banche dati da parte degli ufficiali giudiziari il creditore, previa autorizzazione del presidente del Tribunale , possa avere accesso diretto alle banche dati, previa notifica del titolo e del precetto al debitore. In tal senso Ordinanza Tribunale di Pavia del 20.02.2015; Ordinanza Tribunale di Mantova del 03.02.2015, Ordinanza Tribunale di Napoli del 16.04.2015.

Il secondo ed opposto orientamento, abbracciato anche dal Tribunale di Alessandria nella sentenza 30.06.2015 in commento, ritiene che l’istanza volta ad ottenere l’autorizzazione di accesso diretto dell’ufficiale giudiziario alle banche dati potrà trovare accoglimento solo quando  saranno emanati i decreti ministeriali attuativi di cui all’art 492 bis c.p.c. In  Tal senso Comunicazione del Tribunale di Novara del 20.01.2015, Ordinanza Tribunale di Modena del 30.01.2015, Ordinanza Tribunale di Vicenza del 19.03.2015.

14 luglio 2015

Sara Rovigo – s.rovigo@lascalaw.com

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