Regolamento di giurisdizione e Pubblica Amministrazione

ISC: contenuto informativo e non negoziale del contratto di mutuo

L’inserimento del ISC nel contratto e nel documento di sintesi assolve ad una funzione meramente informativa, la cui omissione o insufficienza non determina l’invalidità del regolamento negoziale conforme alle disposizioni imperative di Legge nonché alle prescrizioni del CICR e della Banca d’Italia”.

È quanto ha precisato il Tribunale di Larino a conclusione di un giudizio incardinato da una società mutuataria per sentir accertare e dichiarare la nullità della clausola relativa agli interessi ed ottenere la conseguente condanna dell’Istituto di Credito alla restituzione delle somme che si assumevano indebitamente percepite.

Parte attrice lamentava, in particolare, l’inesatta indicazione dell’ISC a causa del mancato computo di tutte le commissioni e spese inerenti all’erogazione del credito.

Il Giudice rigettava la domanda attorea perché infondata in fatto ed in diritto precisando che l’ISC non regola i diritti e gli obblighi dei contraenti, ma concorre ad informare il cliente sul costo effettivo dell’operazione quale esso risulta dalle clausole negoziali che lo determinano.

In un passo saliente del provvedimento, il Tribunale asseriva che “la finalità meramente informativa dell’ISC è confermata dalla circostanza che la disposizione del provvedimento del Governatore della Banca l’Italia del 25.7.2003 che ne prevede l’inserimento nel contratto di finanziamento e nel documento di sintesi si colloca nella sezione seconda, destinata a regolare la materia della pubblicità e dell’informazione precontrattuale, mentre la successiva sezione terza disciplina il contenuto negoziale predeterminato del contratto di finanziamento, la cui mancanza determina la nullità ai sensi dell’art. 117 comma 8 TUB.” La considerazione anzi svolta è quindi idonea ad escludere che, in caso di omessa o inesatta indicazione dell’ISC, il contratto di mutuo possa considerarsi nullo ai sensi dell’art. 117 comma 6 TUB.

Invero, la suddetta norma, come anche precisato dal Giudice, fa riferimento alle clausole che prevedono la pattuizione di interessi, prezzi o altre condizioni, escluso l’ISC rappresentando, quest’ultimo, un mero indicatore privo di efficacia negoziale precettiva.

Alla luce di tutte le considerazioni sopra svolte, il Tribunale di Larino, ribadendo il principio di diritto in base al quale “l’inserimento dell’ISC non assolve una funzione precettiva, non regola, cioè, i diritti e gli obblighi dei contraenti ma concorre ad informare il cliente sul costo effettivo dell’operazione quale esso risulta dalle clausole negoziali che lo determinano” rigettava la domanda attorea e compensava integralmente, fra le parti, le spese di lite.

Trib. Larino, 3 gennaio 2021, n. 2 

Maria Beatrice Petralia – b.petralia@lascalaw.com

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